Abbiamo avuto modo di testare a fondo HTC Desire X, uno smartphone entry-level prodotto dall’azienda Taiwanese, disponibile da diversi mesi anche sul mercato Italiano. Scoprite i dettagli riguardanti il nostro test leggendo la recensione completa.

HTC Desire X è un prodotto che è stato annunciato all’IFA di Berlino 2012, ma che nel nostro paese è arrivato con un po’ di ritardo: si tratta di uno smartphone che si posiziona, in quanto a caratteristiche tecniche, fra HTC One V ed HTC One S, e che cerca di offrire un’esperienza di utilizzo completa sotto ogni punto di vista. Bando alle ciance e cominciamo subito a parlarvi nel dettaglio di questo device:

Scheda tecnica

  • Display Super LCD da 4 pollici con risoluzione WVGA (800×480 pixel) e 233 ppi
  • Processore Qualcomm MSM8225 Snapdragon S4 Play dual-core da 1 GHz
  • GPU Adreno 203
  • 768 MB di RAM
  • 4 GB di storage interna (espandibili tramite micro SD fino a 32 GB)
  • Connettività: Wi-fi 802.11 b/g/n, DLNA, Bluetooth 4.0, HSDPA fino a 7,2 Mbps, HSUPA fino a 5,76 Mbps, Wi-Fi Hotspot ed A-GPS
  • Fotocamera da 5 Megapixel con apertura f/2.0, flash LED, sensore BSI e auto focus
  • Tecnologia Beats Audio
  • Android 4.0 Ice Cream Sandwich out of the box (aggiornabile a Jelly Bean 4.1.1)
  • Interfaccia Sense 4
  • Batteria da 1.650 mAh
  • Dimensioni: 118.5 x 62.3 x 9.3 millimetri
  • Peso: 114 grammi

Recensione HTC Desire X: Design, costruzione ed ergonomia

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Analizzando il design del dispositivo, sotto il display trovano posizione i tre tasti soft-touch classici di HTC, ovvero i pulsanti indietro, home e multitasking, il quale, se tenuto premuto a lungo all’interno di un’applicazione, aprirà il menù con le varie opzioni effettuabili. Sopra allo schermo, invece, troviamo il logo HTC, e la capsula auricolare. Sui lati, nella parte alta, sono posizionati il jack per le cuffie da 3,5 mm ed il tasto di accensione e spegnimento del terminale; sul lato destro c’è il bilanciere del volume, mentre su quello sinistro c’è l’uscita microUSB per il collegamento al computer e per l’alimentazione. In basso non c’è nulla, mentre sul retro della scocca ci sono, oltre al logo Beats Audio, che ci ricorda come sia presente l’equalizzazione ottimizzata dei bassi in cuffia, lo speaker altoparlante, che però non offre un audio molto alto, il logo HTC in rilievo,  e la fotocamera da 5 Megapixel con auto focus e flash LED, posizionata in una parte della scocca con una rifinitura differente diverso al resto, caratterizzata da una texture a cerchi concentrici.

Desire X si impugna molto bene con una mano. Grazie alle dimensioni compatte ed al peso ridotto è un piacere tenerlo, ed è utilizzabile completamente con una sola mano. La scocca posteriore, se pure plastica, non tende a graffiarsi facilmente. Nonostante il buon assemblaggio e l’ottima ergonomia, ogni tanto è possibile percepire qualche leggero scricchiolio sui lati.

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Recensione HTC Desire X: Display

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Lo schermo in vetro ha una buona definizione (233 ppi) ed i pixel all’occhio nudo sono visibili solo se viene avvicinato lo schermo alla retina, altrimenti non si ha alcun problema nella visualizzazione. La riproduzione dei colori è piuttosto fedele, se pure il nero non è assoluto come nei pannelli OLED. Il touchscreen è molto reattivo e la luminosità è discreta: negli ambienti interni la luminosità è sempre più che sufficiente, mentre quando siamo a contatto diretto con la luce solare la visibilità dei contenuti è solo sufficiente ed alcune volte l’addattamento alle condizioni di luce non è sempre immediato. La resistenza dello schermo è stata testata personalmente (purtroppo) e sembra essere piuttosto buona: non si graffia facilmente, ma bisogna comunque prestare attenzione.

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Recensione HTC Desire X: Software, interfaccia e personalizzazioni

HTC Desire X monta di default Android 4.0 con interfaccia Sense 4, ma il produttore ha già rilasciato da qualche mese l’aggiornamento ad Android 4.1.1 Jelly Bean, che aggiorna anche l’interfaccia alla versione Sense 4+. HTC non ha comunicato alcuna informazione ufficiale riguardante un possibile aggiornamento ad Android 4.2 o 4.3. Per quanto riguarda la personalizzazione dell’interfaccia, con la Sense l’esperienza di utilizzo di Android ne risente molto (in senso positivo). L’UI è fluida e non ha particolari rallentamenti, anche se alcune volte, probabilmente a causa della RAM occupata, il launcher viene riavviato. Con la Sense è possibile personalizzare il tema, ed è anche possibile utilizzare diversi widget proprietari graficamente molto belli, come ad esempio il widget del Meteo che ci riporta le previsioni del servizio AccuWeather.

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HTC personalizza il sistema con alcune applicazioni utili, fra le quali troviamo:

  • Auto, un’app creata appositamente per chi deve utilizzare lo smartphone durante la guida (anche se non dovrebbe) e che fornisce un’interfaccia utente semplificata
  • Gestione attività, un task manager per ridurre lo spazio della memoria RAM occupato
  • Dropbox, che regala all’utente 25 GB di spazio di archiviazione cloud gratis
  • Friend Stream, per rimanere in contatto con gli amici tramite social network
  • Hotspot Wi-Fi, per la creazione di hotspot portatili
  • Polaris Office, suite
  • Radio FM
  • SoundHound, per l’identificazione di brani musicali
  • TuneIn Radio, per lo streaming delle varie stazioni radio online
  • Torcia, per usufruire del flash LED come se fosse una vera e propria torcia

Per quanto riguarda il parco applicazioni c’è tutto ciò che occorre, ed è possibile estendere il numero di app sul proprio smartphone grazie alla vastità di applicazioni e giochi disponibili nel Play Store di Google. Oltre a questo, con l’ultimo aggiornamento è stata introdotta anche un’opzione di risparmio energetico che disattiva il feedback della vibrazione dei tasti soft-touch, abbassa la luminosità e disattiva le connettività quando lo smartphone è in standby. Come già detto, è presente anche l’equalizzazione software Beats Audio, godibile solo con l’utilizzo delle cuffie auricolari.

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SECONDA PARTE Recensione HTC Desire X (clicca sotto)

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Recensione HTC Desire X: Parte telefonica, messaggistica e tastiera

La parte telefonica di questo HTC Desire X è stata testata con una SIM card Vodafone, e la ricezione sembra essere nella media degli smartphone attuali: in GSM/EDGE è quasi sempre al massimo, mentre quando impostiamo fisso l’HSDPA o lo switch fra 2G e 3G, la ricezione tende a diminuire leggermente, stando fra le tre e le quattro tacche di campo. L’audio nella capsula auricolare è buono ed il suono non è per niente metallico. Il volume è medio-alto. Con il vivavoce attivato, invece, il volume è decisamente alto, anche se l’audio tende a gracchiare leggermente, ma non è fastidioso per l’utente. Rimanendo nel contesto della parte telefonica, siamo stati contenti di aver trovato un dialer telefonico con un’ottima ricerca rapida dei contatti per nome:

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La messaggistica su questo Desire X non ci ha per niente delusi: il client email di HTC funziona bene, anche se lo zoom out non è completo, ed è sempre necessario tappare il “mostra immagini” per ogni mail, anche se il mittente è affidabile. Tuttavia, è preinstallato anche il client Gmail che preferiamo e che offre maggiori funzioni. La tastiera di HTC è molto comoda e funzionale: c’è il tasto per l’accesso rapido alla dettatura vocale, e ci sono anche delle emoticon personalizzate molto simpatiche. Oltre a questo, ci sono anche il feedback di vibrazione, il suggerimento automatico delle parole e la possibilità di scrittura swype. Infine, è possibile anche fare il pinch to zoom nei messaggi per ridurre o aumentare la dimensione del carattere.

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Recensione HTC Desire X: Web browsing e gaming

Parliamo ora di browser web e videogaming. Per quanto riguarda il primo, la navigazione in Internet è assolutamente buona; HTC ha preinstallato il flash player, utilizzabile nel browser stock, il quale può vantare anche due funzionalità uniche: il resize automatico del testo istantaneo, che funziona veramente bene ed è un elemento fondamentale in grado di offrire una navigazione ottimale, e la modalità lettura, che permette di leggere pagine web in comodità e senza dover stare saltare le immagini o a zoomare qui e là per leggere il testo. La navigazione con la connessione dati potrebbe risultare un po’ lenta a causa dell’HSDPA limitato a soli 7,2 Mbps che, rispetto alla concorrenza, risultano un po’ pochi, ma sicuramente non rimarrete delusi dalla velocità e dalla fluidità della navigazione in Internet. Inoltre, HTC ha deciso di preinstallare, oltre al browser stock, anche Chrome.

Per quanto riguarda il gaming, invece, l’esperienza utente sarebbe potuta essere migliore: la piattaforma hardware Snapdragon S4 Play offre una GPU un po’ vecchia, la Adreno 203, che non fa di certo un cattivo lavoro, anzi, ma a volte c’è qualche impuntamento nei giochi più pesanti come Real Racing 3, ma nulla di drammatico. In più, si tratta di una piattaforma non più supportata e che ci impedisce di godere di alcuni giochi ed applicazioni che gli sviluppatori non realizzano per essere compatibili con la piattaforma S4 Play, anche se non è sempre così. Ad esempio, Real Racing 3 nel Play Store non viene visualizzato, e se lo cerchiamo viene esplicitamente dichiarato come “non compatibile”, ma se si scarica da un’app di terze parti il file .apk e si installa l’applicazione, è possibile notare come sia piuttosto fluida, ma che sopratutto non ha alcun problema di compatibilità e funziona bene.

voto03Recensione HTC Desire X: Fotocamera e multimedia

HTC Desire X ha una fotocamera posteriore con obbiettivo da 5 Megapixel con apertura focale f/2.0, auto focus, flash LED ed anche sensore BSI per catturare scatti migliori in scarse condizioni di luminosità (certo ora ci sono gli Ultrapixel e i Clear Pixel, ma nella fascia bassa il sensore BSI è sempre utile). Il software della fotocamera è il classico della Sense, e quindi troviamo un vasto numero di personalizzazioni, come la possibilità di scattare foto in HDR, scegliere la scena, scattare foto panoramiche, scattare foto in sequenza con una discreta velocità (anche mentre stiamo girando un video) ed applicare filtri in tempo reale. Nella galleria, inoltre, è possibile modificare le immagini.

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La qualità della fotocamera ci ha sorpresi: le foto generalmente vengono piuttosto bene, le macro sono ottime in condizioni di buona luminosità, mentre inizia la qualità scende leggermente quando la luce diminuisce, oppure siamo sotto luce artificiale. Anche l’HDR funziona bene, anche se non è adatto per effettuare scatti in velocità. Non vale lo stesso per i video, che vengono girati alla risoluzione massima di 640×480 pixel e che hanno una qualità appena sufficiente. Di seguito alcuni scatti effettuati in diverse condizioni:

Il reparto multimediale di HTC Desire X è piuttosto ricco: oltre alla fotocamera di cui già vi abbiamo parlato, il produttore ha dedicato anche molta attenzione e cura alle applicazioni preinstallate. Per quanto riguarda la musica troviamo Play Music ed il player audio proprietario di HTC che è ben integrato con SoundHound e permette di ricevere maggiori informazioni sulle canzoni in ascolto. Per chi vuole ascoltare la radio, può scegliere se farlo con la Radio FM, o se ascoltarla in streaming utilizzando TuneIn Radio. La riproduzione audio e video è buona, ma non offre una esperienza utente del tutto godibile quando avviene tramite lo speaker audio. Al contrario, la riproduzione è ottima con cuffie auricolari dove interviene anche l’equalizzazione Beats Audio.

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Recensione HTC Desire X: Batteria e autonomia

HTC ha scelto una batteria removibile da 1.650 mAh per il suo Desire X. L’autonomia è più o meno in linea con gli ultimi terminali della sua fascia: con un utilizzo medio si riesce a concludere tranquillamente la giornata, ma se si pretende troppo tenendo le varie connettività sempre attive, la luminosità dello schermo elevata e navigando per parecchio tempo è probabile anche che l’autonomia non sia sufficiente per voi. Tuttavia, la durata della batteria è un fattore che dipende dall’utilizzo di ogni singolo utente, anche se nella media si arriva a sera tranquillamente.

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Recensione HTC Desire X: Considerazioni e conclusioni

HTC Desire X è uno smartphone con luci e ombre, ma che nonostante questo ci è piaciuto: nel complesso è un buon telefono, senza particolari problemi, ma contestualizzato nel 2013 ha un hardware non al passo coi tempi (già un NovaThor U8500 dual-core come gli Xperia 2012 avrebbe giovato di più allo smartphone) e qualche problema di surriscaldamento nella scocca posteriore dovuto, probabilmente, sia al chipset utilizzato, sia all’uso intenso ed ai materiali plastici. Nonostante questo Desire X è veramente un ottimo terminale. Purtroppo, però, HTC continua ad adottare una politica dei prezzi non proprio adeguata. Il terminale soggetto della nostra recensione viene venduto ad un prezzo di listino di circa 239€, ma è possibile trovarlo in offerta a 199€. Vi lasciamo con una piccola sintesi della review, e con il link per acquistare Desire X da Amazon.it.

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