Google ha finalmente annunciato il suo smartphone di punta, prodotto ancora una volta da LG, il Nexus 5, e come da rumors troviamo a bordo l’ultima distribuzione di Android 4.4 KitKat. Ma quali sono le novità? Andiamo a scoprirle per gradi!

Android 4.4: Interfaccia utente – benvenuto, bianco!

Dopo ben 4 distribuzioni di Android (4.0, 4.1, 4.2 e 4.3) Google ha finalmente deciso di rinnovare la UI, modificando il colore delle icone di sistema (vedi barra delle notifiche) in bianco. Non solo. Infatti la stessa barra delle notifiche, insieme alla navigation bar (quella con i tasti back, home menù per intenderci) risulta completamente trasparente, con un effetto molto bello di sfumatura.

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Le stesse icone delle applicazioni made in Google subiscono un restyling grafico, compresa l’icona dell’ app drawer.

Passando all’app drawer notiamo subito un’altra differenza: lo sfondo. Non vi è più lo sfondo nero, bensì trasparente, con un effetto che ci permetterà di vedere in pratica lo sfondo della home screen (cosa? chi ha detto nova launcher?). Icone più grandi rispetto al passato e rimozione dei tab Applicazioni e Widget. Adesso tutto sarà ricompreso nello stesso menù.

La schermata di sblocco rimane pressochè simile, se non per la presenza dell’icona fotocamera in basso a sinistra, stile iOs 7. Sarà comunque possibile attivarla tramite uno swipe come avveniva in Jelly Bean.

Android 4.4: Software in generale ed impostazioni

Nel complesso Android 4.4 KitKat offre un nuovo livello di performance grazie ad una maggiore ottimizzazione che consente di ridurre i consumi a livello di RAM, e quindi di avere un’interfaccia sempre fluida che prescinde dal device in uso. Infatti ricordiamo che con Android KitKat gli ingegneri di Big.G hanno posto particolare attenzione ai device di fascia medio-bassa con 512 MB di RAM, al fine di garantire una gestione ottimale all’utente appartente a questa fascia.

Migliore anche la gestione dello sviluppo del software, con tool migliori che consentiranno di sfruttare le app a tutto schermo non tralasciando nessun pixel. Questo si traduce in una maggiore risoluzione per le applicazioni che non sgraneranno più rispetto al passato, al fine di dare una conformità maggiore ed eliminare le differenze “grafiche” fra le stesse.

Le impostazioni rimangono invariate graficamente, ma vedono modifiche all’interno della voce localizzazione, nella fattispecie riguardo l’accesso alla posizione. Con Android 4.4 sarà possibile scegliere 3 diverse modalità di localizzazione, che sono rispettivamente:

  • Precisione elevata (High accuracy): utilizzo di GPS, WiFi e 3G
  • Risparmio batteria (Battery saving): utilizzo di solo WiFi
  • Solo sensori sul dispositivo (Device sensors only): utilizzo di solo GPS

Migliorata anche la cronologia delle applicazioni che utilizzano la posizione, utile per monitorare il consumo di batteria dovuto ad un utilizzo eccessivo del GPS.

Inoltre è presente una nuova voce Tap and Pay che sfrutta l’NFC per realizzare pagamenti veloci, trasformando il nostro telefono in una vera e propria carta di credito.

Ancora, inserita la Print Cloud.  Stampare i documenti e le immagini sarà ancora più semplice grazie a questa nuova modalità, e il tutto in perfetta mobilità dal nostro device.

Infine troviamo la funzione di Screen Recorder, attraverso il quale gli sviluppatori potranno registrare in alta qualità le proprie applicazioni direttamente dal device, e lo Storage Access Framework che permetterà all’utente di accedere velocemente al proprio servizio di storage (dropbox per citarne uno).

Il browser stesso riceve un’ulteriore spinta grazie all’utilizzo del javascript v8 e framework provenienti da chromium.

Particolare riguardo anche alla sicurezza, grazie all’aggiornamento del SELINUX, che adesso bloccherà applicazioni considerate nocive per il sistema.

Android 4.4: Connettività

Non potevano mancare anche miglioramenti al reparto della connettività: Wi-Fi, Bluetooth ed NFC sono stati migliorati, sia come consumi che come funzionalità. Introdotto nativamente il supporto all’IR-Blaster, utile per gestire gli infrarossi (un po’ come avviene su Galaxy S4), e ad altri sensori a basso consumo come il contapassi, che funziona anche quando lo schermo è spento.

Insomma davvero una carrellata di novità importanti, alcune visive (la minor parte) altre sotto il cofano ma che gioveranno sicuramente nell’utilizzo finale del dispositivo. Non vediamo l’ora di metterci le mani sù per provarlo. Restate con noi!

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