Molti dei chip che Google utilizza per i propri server vengono sviluppati e progettati da Intel, che ha nella società di Mountain View il suo quinto più grande cliente al mondo. Secondo le indiscrezioni giunte dal sito Bloomberg, qualcuno vicino a Google avrebbe rivelato che questa partnership potrebbe presto giungere al termine poichè a Mountain View c’è l’idea di realizzare soluzioni su base ARM.

Se queste indiscrezioni dovrebbero realizzarsi lo scenario che si verrebbe a creare potrebbe essere questo: Google avrebbe un maggiore controllo sui costi e potrebbe concentrarsi così su un aumento della qualità e delle prestazioni, il tutto a discapito di Intel che ha dalla società di Mountain View un ricavo annuo del 4.3% circa.

Questo potrebbe spingere anche altre società a seguire questa soluzione che potrebbe rivelarsi fatale per le sorti dell’azienda. Inoltre, gli introiti in casa Intel negli ultimi tempi non sono stati degli migliori grazie alla crisi nel mercato PC che ha spinto il colosso a tentare l’entrata nel mercato mobile, scelta che fin’ora non ha dato i risultati sperati.

D’altronde non è la prima volta che Google mostra il proprio interesse verso l’industria dei chip, infatti pochi mesi fa IBM ha concesso la licenza dei chip Power ai membri del consorzio OpenPower composto da società di spicco come Nvidia, Tyan, Mellanox e ovviamente Google. Inoltre non bisogna dimenticare dei componenti presenti all’interno del Moto X, che sono sì di Qualcomm ma a cui Motorola ha apportato diverse modifiche per il funzionamento di sensori e gestione audio.

Ricordiamo che sono sempre delle indiscrezioni delle quali non vi è stata nessuna conferma dalle controparti interessate, ma questi ultimi dettagli di cui vi abbiamo parlato fanno pensare che qualcosa di grosso bolle in pentola.

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