Facebook non sta pensando di chiudere WhatsApp. Partiamo subito con una premessa ben precisa che identifichi immediatamente la questione: la società di Mark Zuckerberg, che ha acquistato il popolare servizio di messaggistica istantanea per 19 miliardi di dollari lo scorso febbraio, non ha alcuna intenzione di mettere fine alla piattaforma per favorire la diffusione di Facebook Messenger. Anzi, lo stesso fondatore del noto social network pensa si tratti di due servizi simili, ma con finalità differenti. Questo però lo esamineremo successivamente. Nelle scorse ore, è stata diffusa in Italia la notizia che il colosso statunitense avrebbe intenzione di chiudere WhatsApp nel giro di qualche settimana. Difficile dire chi abbia sparso per primo la “breaking news“, ma, come spesso succede nel nostro paese, a una verifica delle fonti si è preferito cavalcare l’onda dell’allarmismo. E la frittata è servita.

mark zuckerberg
Ma da dove è partito tutto? Da un articolo del Daily Mail, tabloid britannico noto per i suoi titoli ad effetto e spesso per notizie ingigantite se non addirittura totalmente inventate, che nel pubblicare un articolo dedicato alla decisione di Facebook di “forzare” il passaggio degli utenti verso Messenger disabilitando la possibilità di inviare messaggi tramite l’applicazione ufficiale del social network (ne abbiamo parlato qui), ha usato un gioco di parole che ha tratto in inganno molti giornalisti italiani: “What’sApp with that? Facebook is to shut down its popular chat function forcing users to download its Messenger app“. In realtà l’articolo del giornale britannico parlava di tutt’altro (e soprattutto di una notizia vera), ma questo non ha fermato la macchina dell’informazione (?) italiana: tutti i principali quotidiani nostrani hanno diffuso l’allarme. La bomba della presunta chiusura di WhatsApp ha ovviamente fatto immediatamente il giro della rete nostrana. Eppure sarebbe bastato leggere l’articolo per non diffondere presunte indiscrezioni in realtà mai esistite.

E adesso andiamo al nocciolo della questione: destino vuole che il New York Times abbia pubblicato qualche ora fa un’intervista a Mark Zuckerberg in cui il fondatore di Facebook parla proprio delle intenzioni della società con la nota piattaforma di messaggistica: “Messenger sta andando bene, più di 10 miliardi di messaggi vengono scambiati al giorno. […] Penso tuttavia che abbia un fine differente rispetto WhatsApp. Messenger funziona come una tradizionale chat, mentre WhatsApp ha ormai sostituito gli SMS. Possono sembrare simili, ma quando analizzi come la gente utilizza entrambi i servizi, capisci che sono importanti per mercati differenti“, spiega lo statunitense che poi aggiunge come obiettivo della compagnia sia quello di sviluppare diverse esperienze per altrettante esigenze (si prenda l’esempio di Instagram, mai cambiato dall’acquisizione di Facebook) e non di forzare il tutto a un unico ecosistema.

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