Le future missioni di esplorazione su Marte saranno molto importanti, visto che dovranno aprire la strada al primo sbarco di esseri umani entro il prossimo decennio. Per questo, la NASA sta sviluppando sistemi sempre più sofisticati per facilitare l’atterraggio sul pianeta rosso pensando non solo ai futuri astronauti che avranno la fortuna di vivere in prima persona la missione, ma anche alle strumentazioni sempre più grandi e complesse che dovranno essere inviate su Marte per la relativa raccolta di dati e informazioni. Tra questi c’è il nuovo paracadute supersonico, chiamato LDSD (Low Density Supersonic Decelerator), le cui dimensioni sono decisamente più grandi rispetto quelli utilizzati attualmente.


Ovviamente, se le costosissime strumentazioni inviate sul pianeta che da sempre scatena le fantasie degli appassionati dovessero atterrare in maniera tutt’altro che docile sulla superficie rossastra sarebbe un disastro. Il nuovo paracadute è stato allora progettato in tal senso, ma con un problema: è troppo grande per la granparte delle gallerie del vento e degli altri locali utilizzati dalla NASA per i test, dunque si è optato per un ambiente esterno, in cui è stata simulata la situazione che si troverebbe su Marte. La dimostrazione potete ammirarla nel video allegato a questo articolo.

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