Brian Carlstrom, ingegnere software Google, allieta la giornata degli appassionati Android annunciando una notizia tanto attesa: “Dalvik è morto! Lunga vita a Dalvik!“. Le modifiche al codice del sistema operativo di casa Mountain View riguardano il passaggio definitivo di default al compilatore ART, introdotto con Android 4.4 KitKat e ben apprezzato poiché in grado di fornire non solo un miglioramento per quanto riguarda l’autonomia del terminale, ma anche incrementi prestazionali per le applicazioni, ovviamente per quelle già ottimizzate in tal senso. Se le app non vengono infatti riscritte per essere compatibili con ART si possono riscontrare malfunzionamenti sparsi, rendendo inutili ed inesistenti i benefici di cui si parlava.

Dalvik ART
L’esponente del team di sviluppo Google suggerisce che le modifiche potrebbero essere effettive già nella prossima versione di Android: molto probabilmente la 5.0 che, stando alle ultime indiscrezioni, sarà la vera protagonista del Google I/O 2014 che si terrà la prossima settimana. Nel frattempo, ricordiamo che nel caso possediate uno smartphone con Android 4.4 KitKat potete già provare i benefici apportati da ART. Ma si precisa che interfacce personalizzate come TouchWiz di Samsung, Sense di HTC e simili non sono compatibili con il nuovo compilatore, quindi si suggerisce di sfruttare una build il più vicina possibile alla versione stock di Android.

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  • Peter

    “Dalvik è morto! Lunga vita a Dalvik!“

    – Forse lunga vita ad ART?! 😛