Android L ha fatto finalmente la sua comparsa durante il Keynote Google I/O di ieri e c’è già chi si sta cimentando a mostrare le differenze tra Kitkat e Android L. Oltre alle nuovi API che permetteranno agli sviluppatori di fornire esperienze ancora più coinvolgenti all’interno delle loro applicazioni, oltre alle nuove funzionalità e miglioramenti che saranno presenti in Android L (nome provvisorio), oltre al passaggio ai 64 bit, quello che salta letteralmente all’occhio è la nuova interfaccia grafica: più minimalista, più colorata e più piatta; ma non per questo meno affascinante, funzionale e interessante.

Un upgrade grafico di tale portata non è mai semplice: l’esempio più vicino ce lo ha dato Apple con il passaggio da iOS 6 a iOS7 e in termini visivi da una grafica scheumorfica ad una più minimalista e pulita.

Google ha chiamato la sua nuova interfaccia grafica Material Design, con la chiara intenzione di unificare e omologare la presenza grafica del colosso di Mountain View in ogni singolo prodotto: da Android a Chromecast, passando per ChromeOS, traendo chiaramente ispirazione da Google Now.

Android necessitava di un miglioramento grafico già da molto tempo, “colpevole” di trascinarsi fin dalle prime release un’interfaccia ormai non più accattivante e moderna. Ovviamente difficilmente vedremo Material Design negli smartphone android di massa come i vari Samsung Galaxy o i vari HTC, essendo indirizzata ai dispositivi android puri, come ad esempio i Nexus, ma non è detto che non possa ispirare anche gli altri big del settore.

Si ringrazia phonearena per le immagini.

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