La più grande sfida per chi deve gestire l’account Twitter di una azienda, o più semplicemente vuole emergere con il proprio profilo in una specifica nicchia di mercato, è quella di seguire persone importanti nel proprio segmento di mercato, interagire con loro, acquisendo allo stesso tempo follower interessati alla propria attività.

Tra i tool che maggiormente aiutano il social media manager (e non solo) a gestire al meglio la propria attività su Twitter, abbiamo provato Followerwonk, uno strumento di Twitter analytics che consente di analizzare il proprio “social graph”, compararlo con quello di altri account e ricavare tantissimi dati da utilizzare nel proprio lavoro. Vediamo un po’ più da vicino come funziona questo tool.

Un primo aspetto di questo strumento che si fa apprezzare è la visualizzazione dei dati, particolarmente user friendly rispetto ad altri tool di social analytics, come potete vedere voi stessi in questa immagine che abbiamo ripreso da un post di Gianluca Fiorelli:

grafico

Si tratta in questo caso della comparazione di tre profili Twitter di aziende che operano nello stesso settore. Si vede che l’audience comune non è poi così vasta, ma si tratta di un punto di partenza importante per chi opera nello stesso segmento di mercato: in questo caso è possibile usare questi utenti per targettizare la propria audience ed impostare su questi la propria social strategy.

L’aspetto interessante è la mole di dati che è possibile ricavare da ogni funzione. Questi follower che le tre aziende hanno in comune, possono essere ad esempio ordinati in base alla loro Social Authority, una metrica elaborata da Followerwonk che indica quanto è influente un profilo su Twitter. Questo valore, tra le altre cose,è legato dal numero di retweet (RT) che ricevono i post di un profilo e da quanto recenti sono gli stessi RT.

Si possono in questo modo individuare i profili maggiormente influenti, quali contenuti generano più RT, ma anche scoprire gli account meno attivi e ripulire in questo modo la lista di utenti che seguiamo e che risultano inattivi. Si possono pensare inoltre usi creativi della Social Authority, come ha fatto PokerStars in un suo recente blog post, in cui ha stilato una classifica di quelli che sono i giocatori di poker con il maggiore “Social Score”:

grafico-twitterLa tabella è stata realizzata in collaborazione con Followerwonk e oltre alla Social Authority, è stato calcolato il punteggio Likealyzer, una sorta di social authority basata però su Facebook. Da questi due dati, come si vede dalla tabella, è stato ricavato un più generico Social Score, che effettivamente nella maggior parte dei casi è legato al successo degli stessi giocatori di poker presi in considerazione.

FollowerWonk ha inoltre una funzione che permette di ricercare parole chiave all’interno delle bio degli utenti Twitter: si tratta pertanto di una ulteriore modalità per trovare utenti che rispondono a certe caratteristiche, in modo da espandere la propria lista di “following” con gli influencer di una specifica nicchia.

Queste descritte sinora sono ovviamente le funzioni base, ricordiamo tra le altre cose che Followerwonk consente anche di tenere traccia dei nuovi follower, di dove sono dislocati nel mondo, ma anche degli utenti che smettono di seguirci. La quantità di dati che consente di ricavare è davvero interessante e conoscere a fondo la propria audience aiuta a perfezionare la content strategy.

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