La Terra di Mezzo: l’Ombra di Mordor è un nuovo videogioco prodotto dalla Warner Bros. Interactive Entertainment e sviluppato da Monolith Productions. Si tratta una vera e propria trasposizione e completamento della storia di Tolkien legata al Signore degli Anelli e de Lo Hobbit. Precisamente racconta di vicende inedite e del tutto inventate (non sono racconti scritti direttamente da Tolkien) avvenute nel lasso di temporale che c’è tra la fine dello Hobbit e l’inizio del Signore degli Anelli. Abbiamo potuto provare il gioco per voi durante l’evento ufficiale di lancio avvenuto a Milano presso il Castello Sforzesco. Ci siamo quindi, in parte resi conto delle sue qualità e di qualche difettuccio che è ci è saltato all’occhio e che comunque necessiterà di una conferma o di una smentita da inserire nella recensione completa del titolo. Quindi in questo articolo vi racconteremo le nostre primissime impressioni su La Terra di Mezzo: l’Ombra di Mordor. 

l'ombra di mordor

La Terra di Mezzo: l’Ombra di Mordor – storia

La storia del gioco prende spunto da quella riguardante la saga della Terra di Mezzo realizzata da Tolkien e, come vi abbiamo già detto, ripercorre gli anni di passaggio esistenti tra lo Hobbit e il Signore degli Anelli. Ovviamente, la storia non è stata ideata direttamente da Tolkien, ma è frutto di un lavoro di immaginazione svolto interamente da Monolith Productions. Più precisamente da un membro del team, Christian Cantamessa, che comunque si è ispirato molto alle opere letterarie del grande maestro della letteratura Fantasy. All’interno del gioco, senza entrare troppo nei dettagli, troveremo dei personaggi molto famosi e conosciuti come Gollum, che addirittura sarà partecipe quasi attivamente nella trama dell’Ombra di Mordor.

gollum

Senza svelarvi troppo della trama, non vogliamo fare spoiler, possiamo dirvi che il gioco ha come protagonista un certo Talion, un valoroso ranger che vede torturata e uccisa tutta la sua famiglia prima di perire anche lui per mano dell’esercito di Sauron. Il maggiore nemico ed entità presente sia ne Lo Hobbit che nel Signore degli Anelli, nel gioco è appena risvegliato con la volontà di riunire una grande armata per conquistare l’intera Terra di Mezzo. Talion però viene resuscitato da un misterioso personaggio, stiamo parlando dell’elfo Celebrimbor che oltre a ridargli vita gli dona dei poteri simili a quelli dei Nazgul, questo perché i due personaggi si fondono insieme. Comincia dunque una lunga avventura che vede Talion intento a vendicare la sua famiglia uccidendo il maggior numero di orchi, concentrandosi sopratutto su quelli appartenenti ai ranghi più elevati.

Come conclusione, possiamo dire che la storia sembra abbracciare fedelmente lo spirito dell’opera del maestro letterario del diciannovesimo secolo, tuttavia qualche forzatura creata per dare un senso al videogioco, sembra esserci. Siamo sicuri che Tolkien avrebbe concesso nelle sue opere che un misterioso elfo appartenente ad un’era passata, avesse il dono di ridare la vita ad un “normale” essere umano? Nel mondo di Arda, ne abbiamo viste veramente di cotte e di crude, ma in questo caso, pur ricordandoci che siamo sempre e comunque di fronte ad un videogioco, l’esagerazione sembra essere assai evidente. Ricordiamoci però che anche Peter Jackson, sopratutto nella trilogia cinematografica de Lo Hobbit, ha svolto un lavoro che può essere considerato simile e che ha avuto l’obbiettivo di allungare una trama che altrimenti non sarebbe stata abbastanza lunga per consentire di riempire ben 3 film con una base di un libro di sole circa 400 pagine. Insomma le aggiunte e le invenzioni non sono necessariamente un male, vista anche la buona riuscita della trilogia che parla di Bilbo Baggins, quindi staremo a vedere se il videogioco nel suo insieme sarà all’altezza delle aspettative di tutti i fan delle storie della Terra di Mezzo.

La Terra di Mezzo: l’Ombra di Mordor – gameplay

Non possiamo che essere molto soddisfatti da un gameplay che pur non risultando affatto originale risulta però ben studiato e progettato per garantire un grande divertimento fin dai primi minuti di gioco. Il titolo intanto risulta essere un Action RPG in terza persona con caratteristiche cross-gen e con una componente free-roaming effettivamente molto marcata. Infatti la mappa sarà liberamente esplorabile fin dai primi minuti di gioco e anche se bisognerebbe provare il titolo ben di più di quanto l’abbiamo potuto fare durante la conferenza, sembrano esserci soltanto delle barriere naturali che delimitano la mappa e i propri confini. Di sicuro non siamo davanti ad un territorio completamente esplorabile tipo quello di Skyrim. Però ci troviamo di fronte ad ambientazioni molto ampie, ben studiate e facilmente esplorabili a piedi, sfruttando anche le speciali capacità del personaggio, ma anche semplicemente viaggiando velocemente selezionando un punto sulla mappa.

Inutile dire come i movimenti del personaggio siano completamente ispirati al titolo di Assassin’s Creed, tanto che alcune mosse, sia nella corsa che nell’arrampicata che nel combattimento, risultano essere praticamente uguali e identiche. Però la scelta di utilizzare questo tipo di movimenti in pieno stile parkour risulta essere assolutamente molto apprezzabile garantendo un divertimento assicurato in tutte le scene d’azione e non. Certo, la mancanza di originalità non potrà che far storcere il naso a qualcuno di voi, tuttavia dopo qualche minuto di gioco vi ricrederete accorgendovi che non poteva essere fatta una scelta migliore da parte dello sviluppatore.

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Davvero molto interessante il sistema Nemesis, un vero e proprio sistema che permette l’evoluzione graduale di tutti i personaggi del gioco insieme alla crescita delle abilità del protagonista. I nemici saranno dunque anche loro capaci di livellarsi e accrescere le loro abilità, cosa in grado di rendere il gioco mai scontato, avvincente e di dare una seria e doverosa difficoltà alle varie missioni che ci metteremo in testa di intraprendere. Molto carino anche come i nemici abbiano tutti una memoria propria e come siano capaci di ricordare i vari avvenimenti avvenuti durante il gioco. Immaginatevi dunque di dover per forza scappare da un orco che per poco vi stava per sconfiggere. Bene, questo in un successivo incontro si ricorderà di voi e potrà ad esempio prendervi in giro. Ma anche noi giocatori avremo una sorta di memoria riguardante i nemici, infatti questi, nei vari incontri, verranno praticamente schedati e sarà possibile ogni volta poter studiare il nemico per capire i suoi vari punti deboli ed elaborare delle strategie per affrontarli al meglio. Ovviamente, come un qualsiasi RPG, anche il nostro personaggio avrà la possibilità di migliorare le sue abilità accumulando punti esperienza sia nei vari combattimenti che nella campagna principale.

avanzamento-abilitàQuindi non possiamo che essere molto soddisfatti da come si è mostrato il gameplay del gioco, tuttavia anche in questo caso troviamo a nostro parere delle esagerazioni che da una parte rendono il titolo un po’ più commerciale e forse divertente, dall’altra si discostano non poco dalla “linea Tolkien“. Ad esempio sarà possibile sfruttare durante il gioco, un arco capace di taggare durante la mira un punto della nostra visuale per poterci praticamente teletrasportare all’istante nel punto desiderato. Ok, è una cosa bellissima da fare ed è anche molto divertente, però ci ha dato la sensazione di aver a che fare con qualcosa di veramente esagerato e che difficilmente Tolkien avrebbe approvato in una sua opera. Altra cosa, riguarda i bracieri sparsi ad esempio negli accampamenti degli orchi, questi infatti saranno utilizzabili come delle vere e proprie bombe semplicemente sparandogli una frecciata con l’arco. Come fanno dei bracieri ad esplodere come delle granate? Stiamo pur sempre parlando di un videogioco, però a nostro avviso queste esagerazioni potevano essere evitate o limitate in modo da garantire un maggiore realismo.

La Terra di Mezzo: l’Ombra di Mordor – grafica e ambientazioni

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La grafica del titolo risulta piuttosto ben realizzata e considerando che abbiamo provato la sola versione PS4 ci aspettiamo anche dei miglioramenti nella versione PC. In ogni caso sia le animazioni che i personaggi risultano realizzati in maniera assolutamente molto apprezzabile e sopratutto gli orchi sono creati in maniera a dir poco magistrale sia nei movimenti che nelle espressioni facciali. Per quanto riguarda invece l’ambiente di gioco, la “demo” che abbiamo provato ci ha mostrato “un livello” che ci ha dato la sensazione di aver a che fare con delle ambientazioni un po’ troppo squadrate. Cioè formate da varie terrazze poste su più livelli a differente altezza. Ovviamente si tratta di una sensazione che speriamo di poter smentire durante la prova del gioco completo, però questo tipo di ambientazione se da una parte può essere considerata forse un po’ troppo irreale, dall’altra ci permette di divertirci facendo parkour nei vari viaggi che potremo intraprendere. Soltanto dopo una prova approfondita del titolo, magari nella versione PC, potremo effettivamente valutare meglio questo importante aspetto riguardante La Terra di Mezzo: l’Ombra di Mordor.

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Conclusioni:

La Terra di Mezzo: l’Ombra di Mordor è un titolo che ha tutte le potenzialità per rientrare nei migliori videogiochi del 2014. Siamo sicuri che potrà garantire molto divertimento sia ai fan delle Opere di Tolkien sia a chi apprezza gli RPG Open World e anche perché no, a chi apprezza la serie di Assassin’s Creed. Però dovrete sicuramente sorvolare su qualche forse normale (per un videogame) esagerazione che abbiano notato sia nel gameplay che nella trama del gioco. Non vediamo l’ora di poter recensire questo titolo che uscirà il 30 di Settembre per poter smentire o confermare le nostre impressioni scritte nell’articolo soprastante e riguardante La Terra di Mezzo: l’Ombra di Mordor.

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