Wind ha lanciato una nuova campagna video in esclusiva per il web, realizzando un autentico piccolo pezzo di cinema, un cortometraggio che tratta un tema molto attuale: quello della vicinanza. La tecnologia ci rende ogni giorno virtualmente più vicini, sempre in contatto, ma inconsapevolmente rischia di allontanarci. Oggi, grazie alle potenzialità delle nuove tecnologie, è possibile comunicare senza nessun limite con ogni parte del mondo e in qualsiasi momento, ma siamo proprio sicuri che sia sufficiente per comunicare in maniera profonda e autentica con le persone che amiamo? Possiamo davvero dire tutto ciò che proviamo tramite un display o semplicemente scrivendo un’email?

Wind, un’azienda leader nel settore delle telecomunicazioni, si è posta questa domanda realizzando un corto d’autore davvero emozionante, utilizzando uno strumento – un cortometraggio pensato per il web – che ha permesso al brand di approfondire concetti e tematiche difficilmente affrontabili in un classico spot da 30 secondi.

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Protagonista del video un uomo che, andato via da casa e allontanatosi da suo padre, rivive attraverso una serie di flashback alcuni dei momenti più importanti della sua vita. In particolare, alcuni ricordi di quando era bambino e della sua adolescenza, con il padre sempre presente al suo fianco. L’uomo, in preda ad una evidente nostalgia, prova a contattare in più modi il padre – con il cellulare o via mail – però si blocca sempre prima di completare l’operazione. Sente di aver bisogno di un contatto più autentico e umano. Quindi decide di partire per incontrare direttamente il padre e poterlo abbracciare.134_GD4_8483a

L’incontro vero, insostituibile, avviene in acqua, dopo una sovrapposizione di flashback dove l’uomo, ritornato nella casa dei suoi genitori, si rivede bambino, negli stessi luoghi. Con questo cortometraggio, Wind lancia un messaggio profondo che difficilmente ci si potrebbe aspettare da un’azienda operante proprio nel settore delle telecomunicazioni: “A volte, per comunicare davvero, la tecnologia non è tutto.”.

Vi lasciamo alla visione di questo emozionante cortometraggio, frutto del lavoro del regista Giuseppe Capotondi, che è riuscito in maniera impeccabile a trasmettere il messaggio facendoci, perché no, anche emozionare. E voi, vi siete mai fermati a riflettere su quanto la tecnologia possa limitare, in alcuni casi, il nostro bisogno di comunicare davvero con le persone?

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