iOS 8.1 è disponibile da un paio di giorni per iPhone ed iPad, e con la nuova release software del sistema operativo Apple, è stato introdotto anche il nuovo sistema di pagamento Apple Pay, compatibile con le ultime generazioni di smartphone e tablet recentemente presentate. L’azienda di Cupertino intende riuscire a convincere gli utenti a lasciare a casa il portafogli, che viene così sostituito dal telefono. Ma cos’è e come funziona questo nuovo servizio, ed è davvero pratico nella vita di tutti i giorni?

Come funziona Apple Pay?

Apple Pay necessita di uno smartphone o tablet con sistema operativo iOS 8.1, chip NFC, Touch ID ed anche di un account Passbook, ma è compatibile anche con il nuovo indossabile Apple Watch. Partendo dal principio, per abilitare una carta di credito, o carta di debito, al pagamento con Apple Pay, sarà necessario aggiungerla a Passbook, scegliendo fra la carta collegata ad iTunes, o aggiungendone una nuova semplicemente scannerizzandola con la fotocamera (il codice di sicurezza della carta va’ inserito manualmente). Il pagamento avviene avvicinando il proprio dispositivo ad un POS (dall’Inglese “Point of Sale”, punto di vendita): sarà necessario attendere che venga stabilita una comunicazione via NFC, per poi effettuare il pagamento vero e proprio tenendo premuto il Touch ID, che permetterà di accedere alla nostra carta di credito e di sottrarre i soldi necessari per l’acquisto. È bene fare notare come Apple non memorizza direttamente i dati relativi alle nostre carte di credito, ma utilizza un chip apposito, Secure Element, per crittografare le informazioni e salvarle, in modo che non siano accessibili in modo diretto.

Apple Pay nella vita di tutti i giorni

Apple Pay è attualmente utilizzabile solo sul territorio Statunitense, e non è nota la data di lancio di questo servizio oltreoceano. Alcuni siti di importanza internazionale, come TIME, The Verge e Bloomberg, hanno già iniziato a testare il servizio Apple nel cuore di New York. Le carte di credito abbinabili ad Apple Pay sono quelle appartenenti ai circuiti American Express, MasterCard, Visa, e molte altre ancora. Nei prossimi mesi, anche 500 altre banch aggiungeranno il supporto per la nuova piattaforma Apple. I punti vendita in cui è utilizzabile, invece, sono già numerosi: McDonald’s, Disney Store, Foot Locker, Nike Store, Subway, Walgreens e molti altri ancora.

Pagare con Apple Pay è un procedimento davvero rapido che evita di perdere tempo ad estrarre il portafogli ed a cercare di trovare i soldi giusti per acquistare i prodotti. Con questo nuovo servizio, è possibile evitare diversi minuti di attesa in coda per fare compere, ed è possibile anche pagare l’importo dovuto ad un tassista direttamente in taxi!

Apple Pay è davvero così innovativo?

Non possiamo dire che Apple Pay sia innovativo, poichè già da diverso tempo è disponibile un servizio analogo realizzato dal principale antagonista di Apple: parliamo di Google Wallet, che funziona anch’esso via NFC avviando il pagamento in seguito ad un tap sullo schermo dello smartphone. È possibile, però, che con Apple Pay, questi sistemi di pagamenti elettronici in mobilità prendano piede e che anche il poco noto Google Wallet cominci ad essere maggiormente utilizzato. Si sa: Apple potrebbe dare il via a questa “nuova moda”. Resta comunque, per quanto riguarda gli utenti, il timore per la sicurezza dei dati delle proprie carte di credito, ma con il progredire di queste tecnologie, potremo andare anche noi a fare la spesa senza portafogli, senza preoccupazioni.

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