Alien Isolation è un videogame pubblicato da SEGA e realizzato dallo sviluppatore The Creative Assembly che noi abbiamo potuto provare a fondo nella versione per PC. Il protagonista del titolo è ovviamente Alien, una creatura appunto aliena che in passato è stata protagonista di diversi lungometraggi a cominciare dal più noto film “Alien” diretto da Ridley Scott e arrivato nei Cinema nell’ormai lontano 1979. Quest’ultima è una pellicola molto importante che non solo ha un grande valore cinematografico, ma che si collega direttamente con il videogioco Alien Isolation di cui vi parleremo in questo articolo.

Alien Isolation è principalmente un gioco appartenente al genere Survivor Horror con molti elementi che rimandano al genere Stealth. Il gioco nel suo complesso risulta godibile un buon titolo, purtroppo, però, risulta avere dei difetti piuttosto evidenti. infatti il gameplay è ripetitivo e la storyline troppo poco sviluppata e troppo poco complessa. Bisogna tuttavia considerare come il titolo sia perfettamente in grado, sopratutto nelle prime ore di gioco, di spaventare il giocatore e di dare una dose di ansia e di stress molto alta, forse tra le più elevate in assoluto offerte da un videogioco. Quindi, anche se non siamo proprio di fronte ad un capolavoro, Alien Isolation, rimane comunque un titolo obbligatorio per appassionati del genere e più che consigliato per gli appassionati di Alien. Certo che se non appartenete a queste due categorie di videogiocatori, il gioco potrebbe anche non piacervi, o quanto meno non nella sua interezza… Ma scopritene di più nella nostra recensione!

Alien Isolation - Ripley Edition
List Price: EUR 9,99
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Grafica di qualità con “ogni” hardware

Uno dei parametri di valutazione in assoluto più sorprendenti riguarda proprio la grafica. Alien Isolation infatti possiede una qualità grafica davvero di alto livello e sopratutto un’ottimizzazione quasi incredibile. Il gioco, che abbiamo provato su PC con due configurazioni hardware molto diverse ci ha davvero impressionato sotto questo aspetto. La nostra prova è cominciata con un PC di fascia alta ma con una scheda grafica ormai obsoleta, la Sapphire HD6670 con 1GB di RAM GDDR5, per poi passare ad una configurazione dedicata maggiormente al gaming con una scheda grafica Sapphire R9 290 con 4 GB di RAM GDDR5. Ebbene il risultato della nostra prova fatta con due schede grafiche così diverse è stato di riuscire a giocare a dettagli ultra anche con la scheda grafica più vecchia. Sicuramente non ci saremo mai aspettati un simile risultato con una Sapphire HD6670 che normalmente riesce a far girare i giochi di nuova generazione a dettagli soltanto bassi (in alcuni casi con anche qualche evidente calo di frame-rate). Quindi non si può che fare un sonoro applauso a The Creative Assembly la quale sembra aver effettivamente ottimizzato il motore grafico di Alien Isolation davvero al meglio.alien-isolation-radar

Per concludere il discorso riguardante l’ottimizzazione della grafica, bisogna però specificare come durante il gioco non ci siano dei momenti particolarmente pesanti dal punto di vista grafico. L’ambientazione, con qualche rara eccezione, è limitata all’interno di una stazione spaziale internazionale e praticamente l’intero gioco è ambientato in luoghi chiusi, dove sicuramente (e giustamente) non troviamo una così grossa mole di texture e dettagli capaci di rendere il gioco molto pesante. Però ad esempio le ombre, il fuoco, l’umidità e i giochi di luce, sono comunque sempre molto realistici e gestiti sempre al meglio dal motore grafico. Non possiamo che rimanere dunque molto soddisfatti da questo punto di vista: Alien Isolation è un titolo che può essere giocato al meglio anche su PC poco performanti pur mantenendo una qualità grafica molto elevata, una cosa davvero molto rara in questi tempi!

VOTO: 9

Sonoro, veramente… da urlo!

Il comparto dove Alien Isolation mostra veramente il meglio di sé. Essendo molto diretti, non possiamo che ritenere il sonoro quasi perfetto. L’audio infatti, è studiato appositamente per garantire sempre, o quasi sempre, un livello di stress, suspance, paura e ansia elevatissimo. Durante le nostre gite nella stazione spaziale dove è ambientato il gioco, non avremo mai e poi mai dei momenti dove l’audio farà in modo di calare di qualità/intensità e dove penseremo di essere al sicuro. Se non forse verso la fine del gioco dove a causa dell’eccessiva longevità e ripetitività, il giocatore forse si sarà abituato e non avrà più quegli attacchi di panico quando sentirà dei rumori sospetti o spaventosi. Ma il sonoro non è solo un qualcosa di passivo, ma è parte integrante del gameplay di Alien Isolation. Infatti, durante il gioco, servirà proprio ascoltare l’ambiente per capire la posizione dei nemici (magari aiutati dal rivelatore di movimento) e per rendersi conto delle possibile trappole che ci preparerà l’Alieno, anche quando magari questo sarà fermo ad aspettarci e quindi invisibile al nostro sensore. Se pensate quindi di poter togliere l’audio per spaventarvi di meno in certi momenti particolarmente stressanti, sappiate che vi state sbagliando di grosso, perché in questo modo non avrete la possibilità di sopravvivere neanche 1 minuto. Anche i dialoghi, pur essendo ridotti all’osso, risultano essere ben fatti facendoci sentire un doppiaggio di buona qualità. Non immaginatevi però di aver la possibilità di sentire molte voci diverse all’interno del gioco, ma la contrario, ed è giusto così, avrete a che fare più che altro con un discreto senso di solitudine che vi accompagnerà durante la missione principale.sevas

Durante Alien Isolation verremo sempre avvolti anche da un colonna sonora con delle musiche riconoscibili perché praticamente identiche a quelle del film di Alien. Un soundtrack quindi di altissima qualità che ci accompagnerà durante tutto lo svolgimento del gioco. Tirando le somme, non possiamo che essere rimasti estremamente soddisfatti da questo comparto e non possiamo che ritenere come sia effettivamente meritevole di un voto davvero alto. Inoltre non possiamo che riflettere su come il comparto audio di Alien Isolation sia effettivamente molto simile a quelli dei migliori film horror della storia.

L’Alieno, un nemico temibile!

Il protagonista di questo videogioco è Amanda Ripley, la figlia di Ellen Ripley, la protagonista dei film di Alien interpretata dalla bravissima e famosissima attrice Sigourney Weaver. Amanda, avrà il compito di cercare informazioni sulla madre scomparsa dopo le vicende di Alien. Infatti il gioco comincia con un dialogo tra la protagonista e uno “speciale” androide, Christopher Samuels (se avete visto dei film appartenenti a questa saga vi ricorderete quanto questi siano effettivamente molto simili agli umani), che le spiega come sulla stazione spaziale Sevastopol sia da poco approdata la scatola nera della Nostromo, la nave spaziale dove è ambientato il primo Alien. Amanda parte quindi alla ricerca di indizi sulla scomparsa della madre. Chi avrebbe potuto sospettare che a bordo della stazione spaziale non sia arrivata solo la scatola nera ma anche un terribilissimo Alien!?!?

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L’Alieno è un grande, grandissimo coprotagonista di questo gioco, infatti come non mai, The Creative Assembly si è sforzata a dare un’intelligenza artificiale davvero molto sviluppata a questo temibile nemico. L’Alien, non a caso, è il prodotto meglio realizzato del titolo: le sue sembianze e i suoi movimenti sono perfettamente ricostruiti e adattati ad un videogioco. La bestia infatti ci darà davvero filo da torcere, anche perché ogni sua mossa, sarà difficilmente prevedibile dandoci la sensazione di essere sempre braccati e di essere quindi il suo vero ed unico trofeo di caccia. Davvero impressionante come l’Alien sia in grado di prevedere alcune nostre mosse tendendoci pure qualche trappola. Ad esempio potrà attendere il nostro passaggio sotto una presa d’aria per poi ucciderci appena saremo nel suo raggio d’azione. Per non parlare poi di quando pur entrando in qualche armadietto per nascondervi, non sarete comunque al sicuro perché anche il più piccolo rumore fatto entrando nell’armadietto vi farà scovare dall’Alieno che vi aspetterà subito fuori. Tra l’altro, se l’armadietto è di quelli piccoli “trasportabili”, l’Alien sarà addirittura in grado di stufarsi dell’attesa e di ribaltare l’armadietto per poi catturarvi. In poche parole, l’instancabile bestia spaziale, vi costringerà a camminare il più possibile accucciati stando attenti a non fare rumore. Inoltre in alcuni passaggi non avremo la possibilità di andare avanti se non proprio distraendo il vostro temibile avversario studiando qualche metodo per allontanarlo dal vostro obbiettivo, magari sfruttando qualche esca sonora.

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Ma l’alieno non sarà l’unica minaccia che troverete sulla vostra strada, infatti avrete a che fare con altri umani sopravvissuti e diventati principalmente dei banditi, con degli strani e inquietanti androidi (volutamente!!!!) poco intelligenti, poco simili a degli umani e ostili verso i sopravvissuti, ed inoltre vi dovrete confrontare anche con dei bruttissimi facehugger (praticamente dei baby Alien). A differenza dell’Alieno – che risulta essere del tutto invincibile e al massimo spaventabile con un lanciafiamme (o con una bomba incendiaria…) – tutte le altre minacce sono degli esseri “mortali” che possono essere uccisi sfruttando le varie armi che troverete nel gioco o che avrete via via la possibilità di costruire. Quindi Alien Isolation, oltre ad essere un gioco Stealth e Survivor Horror, possiede tutti gli elementi per essere considerato come uno sparatutto in prima persona, sopratutto in quei momenti dove al posto di fuggire dall’Alieno dovremo fronteggiare tutti gli altri nemici. Attenzione però a non sprecare le munizioni, altrimenti potrete anche fare la fine del tizio qui sotto! 😀

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Se da una parte siamo rimasti più che soddisfatti dall’intelligenza artificiale dei nemici, non si può proprio dire la stessa cosa riguardo la ripetitività del gameplay, sopratutto nelle parte finale della storia (vedi prossimo paragrafo), e al fatto che il gioco appare forse anche troppo impegnativo. Infatti il numero di volte che moriremo sarà veramente molto elevato e in alcuni momenti della campagna principale saremo praticamente costretti a morire più volte anche solo per capire come riuscire ad andare avanti nelle missioni. Direte, “è una cosa normale!”. Effettivamente, la cosa è normale visto anche il genere. Tuttavia abbiamo l’impressione che The Creative Assembly, abbia un po’ esagerato creando un gioco si può morire così tante volte da addirittura stufarsi. Un altro difetto riguarda qualche difficoltà nella progressione in alcune missioni, infatti in alcuni momenti (fortunatamente sono rari) gli obbiettivi vengono spiegati in maniera un po’ troppo vaga, costringendo chi gioca a viaggiare tra una stanza e l’altra della stazione spaziale per trovare il modo di continuare nella storia.

Un gioco…troppo lungo…

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Si, il titolo di questo paragrafo probabilmente vi avrà fatto storcere il naso, però non si può che considerare più che veritiero. Infatti il gioco, appare come diviso in 3 parti che vanno a sancire il nostro grado di divertimento e di soddisfazione. In pratica, con una durata complessiva della storia di circa 18/20 ore (allungabile cercando ogni collezionabile), abbiamo notato che le prime 6/7 ore di gioco sono considerabili un vero e proprio capolavoro capaci di tenerci incollati al proprio display. Passando invece dalle 6/7 ore alle 10 ore di gioco, possiamo considerare il livello di soddisfazione come “mediocre“; ancora riesce a divertirci e a spaventarci, ma comincia a subentrare un certo livello di ripetitività. Mentre superando le 10 ore di gioco, con via via qualche rara eccezione, abbiamo notato che si entra in una spirale capace di offrirci soltanto un gameplay estremamente ripetitivo, capace di stufarci più volte e assolutamente non più in grado di spaventare il giocatore ormai abituato a rivedere mille volte le solite solite meccaniche di gioco.

Si, purtroppo, buona parte del gameplay, cioè almeno 10 ore intere di gioco, offre delle meccaniche molto ripetitive dove praticamente, il nostro scopo sarà quasi ed unicamente quello di andare avanti nella storia aprendo porte, attivando vari congegni sempre in compagnia però dell’Alieno (e non solo..) che ci darà la caccia. Quindi in questo caso, The Creative Assembly, sembra aver voluto allungare il brodo proponendo una seconda metà della storia principale troppo ripetitiva. Davvero un peccato dato che forse sarebbe semplicemente bastato farlo finire un po’ prima evitando quelle inutili, noiose, e alle volte stressanti e anche frustranti ripetizioni che sono presenti in buona parte di Alien Isolation.

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Alien Isolation - Recensione
Alien Isolation è il diretto successore del primo film di Alien diretto da Ridley Scott. Pur essendo sicuramente il miglior videogioco tra i vari creati in passato ed attinenti all'universo Alien, possiede però dei difetti a livello di gameplay e longevità che non lo rendono un vero capolavoro. Tuttavia rimane un titolo assolutamente obbligatorio per tutti i fan del genere Survival Horror e molto consigliato per gli appassionati dei film di Alien. Un lavoro comunque ottimo dello sviluppatore The Creative Assembly che ha saputo puntare davvero molto su un comparto grafico estremamente ottimizzato, su un sonoro pazzesco e su una IA di Alien a dir poco strabiliante!
Grafica9
Sonoro9
Gameplay7.5
Longevità6
Aspetti positivi
  • Sonoro... da urlo!!!
  • L'Alieno possiede un IA pazzesca
  • Grafica ottima, con hardware anche poco performanti!
Aspetti negativi
  • Troppo lungo... e ripetitivo...
  • Si muore...troppe volte...
8Punteggio totale