Con l’avvento della tecnologia molti settori hanno finito per essere digitalizzati e in questo circolo di continui cambiamenti, si sa, il comparto lettura è sicuramente uno dei protagonisti numeri uno: ci basti pensare a come gli eBook stiano progressivamente sostituendo i libri di carta.

A confermarlo sono anche i dati di Aie che relativamente al 2014 danno il mercato dei libri digitali in salita (si è passati dal 3% al 5%); come se non bastasse risulta che nei primi nove mesi dell’anno le novità uscite in formato eBook siano aumentate del 27% rispetto al 2013 (in termini assoluti si parla di 28.133 nuove uscite in digitale).

Gli eBook marciano spediti verso la diffusione, ma i cari vecchi libri di carta continuano a tener duro: l’ultima rivelazione di Nielsen ci dice che il rapporto tra eBook e libri cartacei si mantenga su un rapporto di 1 a 5, indipendentemente dalle fasce di età (con un lieve rialzo degli eBook presso un’utenza un po’ più grandicella).

La propagazione di questo mercato sta spingendo il Governo a valutare la possibilità di tassare gli eBook al 4%, come del resto accade per i libri cartacei che sono tradizionalmente tassati con la più bassa aliquota IVA. I libri digitali sono attualmente ivati al 22%, creando un’enorme ingiustizia all’interno del comparto lettura.

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