L’ultimo film della trilogia dedicata al Cavaliere Oscuro aveva un finale per così dire “aperto”, nel senso che lasciava il pubblico con un interrogativo: quanto visto nelle ultime battute della pellicola, era “reale” oppure si trattava semplicemente di un sogno? Per chi non si ricorda l’epilogo de Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno, facciamo un breve riassunto: per salvare Gotham City, Batman decide di sacrificarsi e di saltare in aria assieme alla bomba innescata da Bane e Talia al Ghul.

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Tempo dopo vediamo il maggiordomo Alfred in un bar di Firenze, intento a gustarsi il suo Fernet Branca: qualche tavolino più in là, però, ci sono Bruce Wayne e Selina. Si tratta di una visione di Alfred oppure il nostro eroe è riuscito veramente a sopravvivere alla fatidica esplosione?

Ci ha così pensato Christian Bale a chiarire la questione. In pratica, Christopher Nola ha voluto lasciare che sia lo spettatore a interpretare liberamente quanto visto nelle scene finali, per cui il film può finire a lieto fine o meno. E non c’è modo migliore per chiudere una trilogia epica come quella di Batman, avendo la possibilità di decidere se l’uomo pipistrello sia morto per salvare la città oppure se, in qualche modo, sia riuscito a uscirne vivo.

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