La nuova generazione di console verrà certamente ricordata per il fenomeno dei “porting” di titoli su PlayStation 4 e Xbox One originariamente pubblicati per vecchie piattaforme. Obiettivo principale è spesso quello di offrire migliorie tecniche e in rari casi, anche dei contenuti inediti. L’annuncio di un’edizione per sistemi next-gen di Grand Theft Auto 5 era un po’ il segreto di Pulcinella e infatti qualche mese fa è arrivata la conferma ufficiale dopo settimane di indiscrezioni. Ma era chiaro sin dall’inizio che il lavoro di Rockstar Games sarebbe stato mastodontico e non una “semplice” rimasterizzazione in Full HD.


GTA 5 next-gen recensione 02

Una nuova prospettiva

Aldilà dell’upgrade tecnico che esamineremo nel paragrafo successivo, l’innovazione più importante realizzata in esclusiva per questa edizione riguarda la visuale in prima persona: una novità assoluta nella storia di una delle saghe più amate dell’industria dei videogiochi. Lo sviluppatore ha deciso di osare e dare ai giocatori la possibilità di attivare in qualsiasi momento una visuale in soggettiva che riprende in pieno quella tipica degli sparatutto tradizionali. Inutile dire che solo questa introduzione potrebbe valere da sola il prezzo del biglietto: così, GTA 5 diventa quasi un gioco completamente nuovo, che restituisce sensazioni inedite e un senso di coinvolgimento unico.
E, a testimonianza della grande cura riposta da Rockstar Games nelle sue produzioni, non si tratta di un inserimento forzato e artificiale. I giocatori possono infatti personalizzare ogni aspetto per rendere l’esperienza ludica adatta alle proprie esigenze: i comandi sono completamente modificabili, questo permette quindi di studiare uno schema di controllo inedito che renda alla perfezione in prima persona specialmente durante le sparatorie. Può essere personalizzata persino l’interfaccia, avvicinandola a quella di un comune shooter in soggettiva. Sensazioni positive restituite anche durante la guida dei veicoli: sorprende in positivo vedere come l’interno di ognuno di essi sia stato reso unico rispetto gli altri, con tanto di cruscotto e luci perfettamente funzionanti. Unici difetti? La mancanza di tergicristalli durante la pioggia e, parlando in generale, per certi momenti si apprezzerà meglio la telecamera classica in terza persona. Parliamo dopotutto di un prodotto progettato in tal senso e di conseguenza non sempre questa novità riesce a incastrarsi alla perfezione.

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La splendida e soleggiata Los Santos

Ma non c’è solo questo. Partiamo dal presupposto che il gioco in sé è semplicemente eccezionale: un open world incredibilmente vario e ricco di cose da fare, con una trama ben scritta che racconta la storia di tre protagonisti differenti (anche questa, all’epoca, fu una grande innovazione per il franchise) e con un comparto online che, aldilà dei problemi iniziali, col passare dei mesi è praticamente diventato un prodotto a parte. Il tutto viene abbellito da una risoluzione finalmente Full HD per entrambe le console e prestazioni a 30 frame per secondo, fatta eccezione per talune circostanze in cui si registra qualche calo non fastidioso. Ad ogni modo, i 1080p rendono giustizia alla splendida e soleggiata Los Santos (versione fittizia della reale Los Angeles) che viene peraltro arricchita con maggiori dettagli per quanto riguarda texture, vegetazione, auto e pedoni in circolazione e persino qualche introduzione inedita che rende ancora più ricco e vario un mondo di gioco già di per sé straordinario. Per dirla tutta, ovviamente non tutto quanto è presentato riesce a essere degno di quello che è realmente un gioco prodotto per una console di ultima generazione. I volti e i modelli poligonali dei protagonisti soffrono l’eredità delle vecchie piattaforme, ma è comunque un difetto accettabile considerato il quadro generale. Come ciliegina sulla torta, ecco oltre 150 canzoni totalmente nuove per la soundtrack, per accompagnare ancora al meglio le scorribande tra le strade californiane. Inoltre, si è lavorato anche per potenziare ulteriormente il comparto online. Il numero di giocatori presenti in partita è stato adesso aumentato a 32, compresa la possibilità per due persone di assistere semplicemente alla sessione. È possibile infine importare il proprio personaggio da PlayStation 3 e Xbox 360, così da non perdere i progressi ottenuti.

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Commento finale

Grand Theft Auto 5 per PlayStation 4 e Xbox One è il perfetto esempio di come dovrebbe essere realizzato il “Remaster” di un gioco appartenente alla vecchia generazione. Non solo un eccellente miglioria tecnica in grado di sfruttare la potenza delle nuove piattaforme, ma anche il coraggio di inserire soluzioni inedite come la visuale in prima persona e altri piccoli dettagli che finiscono per insaporire un piatto già abbastanza ricco. Al momento mancano le rapine, che verranno aggiunte nelle prossime settimane tramite una patch. Ma per il resto il gioco è consigliato è chiunque, soprattutto a chi non lo avesse mai acquistato su PlayStation 3 o Xbox 360.

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GTA 5 per PS4 e Xbox One - Recensione
Grafica8.5
Sonoro9
Gameplay9.5
Longevità10
Aspetti positivi
  • Lo stesso capolavoro del 2013, ancora più bello da vedere
  • La visuale in prima persona è ottimamente realizzata
  • Los Santos è viva e credibile
Aspetti negativi
  • Qualche sporadico calo di frame rate
  • Mancano ancora le rapine
9.5Punteggio totale
Voti lettori: (13 Voti)
7.8