Pochi giorni fa, noi di Webtrek vi abbiamo aggiornati sulla possibilità, da parte di Samsung, di non utilizzare il SoC Qualcomm Snapdragon 810 nel suo futuro top di gamma Galaxy S6. Sembra infatti che il produttore voglia optare per un chipset proprietario Exynos 7, octa-core a 64bit, presentato  come in grado di risolvere del tutto i problemi di surriscaldamento che, a quanto pare, affliggerebbero l’accoppiata Galaxy S6 + Snapdragon 810.

Secondo Samsung, questa scelta non andrà ad incidere minimamente sulle prestazioni del device (ma senza i benchmark alla mano, non ci si può esprimere oggettivamente). Voci più recenti hanno poi corretto il tiro, facendo pensare che il colosso della tecnologia voglia rilasciare due versioni di Galaxy S6: una con SoC Exynos e una con SoC Snapdragon 810, che Samsung ha intenzione di usare non appena  avrà risolto i problemi di surriscaldamento del device. Come è lecito aspettarsi in questi casi, però, gli analisti di mercato si sono subito sbizzarriti nel fare statistiche e nel prevedere i possibili scenari derivati da questa scelta del colosso coreano. A detta di Timothy  Arcuri, analista della Cowen, il problema di surriscaldamento dello Snapdragon 810, è già ben che superato e il massimo problema che può comportare è il ritardo della produzione di un paio di mesi.

L’analista ha  continuato, specificando che Samsung, al momento, utilizza SoC Exynos solo nel 20% circa della sua totale produzione e sarebbe praticamente impossibile massimizzare la produzione di Exynos in tempi brevi. Che Samsung voglia utilizzare davvero Exynos solo nella “prima ondata” di Galaxy S6, facendo slittare la produzione in altri paesi, per poter optare effettivamente sullo Snapdragon? Questo è tutto da vedere.

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