Non c’è alcun dubbio: Dying Light è stato accolto in maniera estremamente positiva sia dalla stampa videoludica che dai giocatori di tutto il mondo. Nonostante queste buone impressioni, non sono ovviamente mancate alcune critiche, per lo più indirizzate al ritardo delle copie retail (all’infuori del territorio statunitense) a causa di alcuni problemi di produzione, con la versione digital delivery uscita quindi in anticipo.

In aggiunta a questo, ha fatto molto discutere il poster promozionale di Dying Light prodotto da Techland, in cui sarebbe stata riportato il commento del noto Youtuber “PewDiepie“, senza considerare che era in riferimento ad una build molto vecchia del titolo, e secondo alcuni sarebbe stato pagato per parlarne favorevolmente. Ultima ma non per importanza è la notizia di oggi, secondo cui l’ultimo aggiornamento di Dying Light bloccherebbe di fatto (o comunque, limiterebbe) la realizzazione delle mod da parte degli utenti del gioco, a causa di alcune controversie di copyright.

Nella fattispecie la patch, rilasciata su Steam lo scorso Venerdì (per la versione PC del gioco, quindi) vieterebbe agli utenti di cambiare i file di gioco, e di conseguenza fare uso delle mod appositamente create. Una scelta non molto fortunata, considerando che la maggior parte dei modder ha fini puramente di intrattenimento.  Techland ha affermato che la patch è stata introdotta per contrastare l’uso dei trucchi nella componente multiplayer del titolo.

ATTENZIONE - STAI CERCANDO UN BELLISSIMO REGALO DI NATALE? NON PERDERTI LE INCREDIBILI OFFERTE PROPOSTE DA AMAZON!!! SCOPRILE IMMEDIATAMENTE!!! [CLICCA QUI]