Più e più volte ci si è concentrati sulle vulnerabilità di Android e sul rischio sicurezza che gli utenti avrebbero potuto contrarre utilizzandone i rispettivi dispositivi. Eppure neanche iOS sembra poi così al sicuro dai malware: il mondo dei device Apple sta iniziando a tremare per via del “Masque Attack II”, un tipo di malware che prende piede ogni qualvolta vengono utilizzati i cosiddetti “URL scheme”, i quali permettevano di installare applicazioni non garantite da Apple e di conseguenza contenenti del codice malevolo rischioso per la stabilità del dispositivo.

Tuttavia Apple sembra aver arginato il problema e dichiarando quanto segue ha tranquillizzato l’utenza: “Fino a poco fa esisteva un problema nel momento in cui si apriva per la prima volta un’applicazione aziendale. Questo problema è stato corretto migliorando il codice di validazione della firma”.

In parole povere cosa significa tutto ciò? Molto semplicemente che d’ora in avanti un utente si ritroverà a dover confermare l’app ogni qualvolta intenderà avviarla, mentre prima era sufficiente farlo solo al primo lancio e di conseguenza era più facile che gli utenti incorressero nel malware nei successivi riavvii dell’app.

iOS 8.1.3 ha perciò fermato la questione prima che potesse degenerare. Apple è intervenuta nei tempi giusti ma la questione solleva comunque un dato di fatto: di realmente sicuro, nel mercato della tecnologia mobile, non c’è praticamente niente!

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