Torniamo a parlare di operatori di telefonia mobile, ma stavolta lo facciamo senza alcun riferimento ad offerte o piani tariffari. Ciò che bolle in pentola, infatti, è molto più di quanto si possa immaginare: fonti giornalistiche asseriscono che Wind e 3 Italia avrebbero intenzione di fondersi nell’ambito di un terzo polo telefonico annullando, di fatto, entrambe le loro sigle attuali.

I vertici delle due società si sarebbero già incontrati in quel di Londra con l’obiettivo di fondersi per competere più ad armi pari con i colossi di Tim e Vodafone, ma soprattutto, per ambire in maniera più concreta al raggiungimento di ricavi sempre maggiori (destinati persino a toccar quota 7 miliardi di euro, si dice).

Attualmente Wind è nelle mani della società russa Wimpelcom, mentre 3 Italia è gestita dal gruppo cinese Hutchinson Wampoa: le trattative tra le due realtà sarebbero in corso già da un po’ di tempo, ma l’enorme debito di Wind e lo scarso terreno commerciale vantato da Tre avrebbero ostacolato il raggiungimento di un accordo in tempi brevi.

Insomma, le intenzioni ci sono. Occorre “solo” metter mano ad un accordo che possa far felici entrambe le compagnie e che riesca a garantire la nascita di un terzo polo quanto meno entro il prossimo autunno.

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