Samsung Galaxy S5: risolvi i problemi di Android 5.0 Lollipop con la nostra guida

Stufi del solito aggiornamento fatto male da parte del produttore? Stufi di vedere un telefono che prima andava bene, iniziare a rallentare e ricaricare normali pagine come il dialer telefonico? Forse non tutto è perduto. Spesso, quando viene notificato un aggiornamento sul telefono, siamo sempre in attesa trepidante di vedere le novità che lo riguardano dato che spesso non sono indicate nei cambiamenti e sicuramente ci aspettiamo sempre migliorie soprattutto sul fattore energetico del telefono stesso.

Com’è possibile allora che ad ogni aggiornamento il telefono sia sempre più lento a dispetto di quello che ci dicono? Le risposte possono essere due: la prima è che l’aggiornamento potrebbe essere stato fatto male, ma con i telefoni super performanti e top di gamma questa opzione è da escludere in parte; la seconda, che il telefono abbia bisogno di una bella pulita per non portarsi dietro impostazioni errate o file che appesantiscono inutilmente il sistema e lo rendono instabile causando anche il crash di alcune applicazioni con addirittura messaggi di errore. Dunque, per porre rimedio a quest’ultima, ma non meno probabile, causa, la cosa migliore da fare è procedere con un reset alle impostazioni di fabbrica del telefono.

Cosa comporta?

Un reset comporta la cancellazione totale di tutto quello che è presente nel telefono, esclusa la scheda MicroSD se il telefono ne è provvisto, tra i quali tutti o contenuti multimediali, le applicazioni, i messaggi e non meno importanti la rubrica, esclusa la partizione di sistema, alla quale normalmente impedito l’accesso. Per non rischiare di perdere davvero tanto tempo dopo il reset è molto importante procedere con cautela, salvando su una scheda MicroSD o sul computer tramite una cavo usb, tutti i dati sopra elencati. Per la rubrica esiste una funzione apposita nella rubrica stessa che permette di esportarla sulla memoria o sulla scheda MicroSD e successivamente di ripristinarla; è inoltre possibile anche sincronizzare i contatti con Google, situazione molto più veloce e senza rischi di perdere l’intera rubrica per colpa della fretta o della dimenticanza. L’unica cosa alla quale bisogna fare attenzione è di evitare di salvare i dati delle applicazioni, spesso la vera causa del problema. Le applicazioni potranno essere ripristinate tramite il Google Play Store successivamente alla re-immissione dell’email e della password sul proprio account Google.

Come si esegue?

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Semplicemente dalle impostazioni del telefono è presente una sezione chiamata backup e ripristino, entrandoci, spunta una voce chiamata “ripristino alle impostazioni iniziali” o “ripristino dati di fabbrica“. Una volta selezionata, il telefono chiederà se si è sicuri nel procedere nell’operazione e, se presente una scheda microSD, verrà chiesto se si vuole formattare anche quella (opzionale e non necessario). Una volta data risposta affermativa il telefono si spegnerà e ripartirà un paio di volta e a seconda del produttore mostrerà una schermata con un robottino e una barra di progresso sotto. Una volta completata l’operazione, il telefono ripartirà come alla prima accensione fuori dalla scatola, proponendo la configurazione iniziale, nella quale ovviamente bisognerà inserire i propri dati.

Questo è uno dei metodi più veloci ma efficaci per portare alle condizioni iniziali il proprio telefono e provare ad avere un telefono pronto e scattante esattamente come il primo giorno. Consigliatissimo soprattutto nel caso in cui si effettui un aggiornamento importante e che riguardi un cambiamento anche della versione di android, come nel caso dell’aggiornamento da KitKat 4.4.4 a Lollipop 5.0.1 che sembra abbia causato gravi problemi a molti possessori del top di gamma Galaxy S5 e non solo. Dopo il reset il telefono è tornato a funzionare come prima o meglio di prima, quindi consigliatissimo.

Downgrade a Kitkat

Per chi a questo punto non fosse ancora soddisfatto del risultato ottenuto, vorrà dire che eravamo di pronte al primo caso, dunque un aggiornamento non proprio riuscito dal produttore, dunque bisognerà pazientare un successivo aggiornamento oppure flashare un aggiornamento precedente seguendo la guida relativa al proprio dispositivo. Per esempio se si possiede un dispositivo Samsung sarà necessario l’utilizzo di Odin per effettuare il downgrade, come spiegato nella guida. Necessario ricordare che nei dispositivi dotati di KNOX, la garanzia con il downgrade viene invalidata e non è ripristinabile, dunque se volete tentare un downgrade attenzione a ciò che fate! Per altri telefoni come per esempio LG o Sony, il downgrade non implica la compromissione della garanzia e sarà possibile “tornare indietro”, utilizzando alcune guide che non ho ancora scritto!

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