Dei nuovi top di gamma di casa Samsung, il Galaxy S6 ed S6 Edge, si parla da mesi ed era già risaputo che non sarebbe stato utilizzato il chip Qualcomm Snapdragon 810, ma l’Exynos 7420 prodotto dall’azienda stessa. In un’intervista fatta dal The Corea Times, spiega i motivi che hanno portato a tale decisione J.K. Shin, CEO dell’azienda coreana, che ha presentato i nuovi flagship sul palco dell’evento “Unpacked 5” tenutosi all’MWC 2015 di Barcellona.

Come visto in un confronto effettuato tra l’Exynos 7420, lo Snapdragon 810, A8 e Tegra K1, il primo è un SoC octa-core che risulta più performante sotto molti punti di vista: si tratta naturalmente di benchmark, quindi sono solamente dati indicativi quelli riportati e non è detto che rispecchieranno quelli ottenuti con il normale utilizzo. Oltre ad essere più performante, il chip Exynos genera meno calore e consuma meno energia grazie ad un più evoluto processo produttivo: si passa ai 14nm di Exynos dai 20nm di Qualcomm.

Anche il presidente di Samsung ha affermato, in maniera diplomatica, che l’Exynos  è un chip superiore rispetto allo Snapdragno 810 e vista la politica aziendale, che considera sempre i componenti ed i materiali migliori per la costruzione dei suoi dispositivi, la scelta è stata quindi obbligata con i Galaxy S6 ed S6 Edge. Il CEO ha anche parlato delle crescenti aziende cinesi, affermando di non essere preoccupato perché Samsung offre sempre terminali all’avanguardia a differenza degli altri. Ora non resta che vedere come si comporterà il chip Exynos 7420 per vedere se Shin e i benchmark hanno ragione.

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