Dopo innumerevoli versioni di Windows, tutte accomunate dallo stesso “difetto”, ormai gli utenti (noi compresi) avevamo perso la speranza, specialmente alla luce del recentissimo Windows 8.1, “portatore non sano” della (forse) più grande problematica dei sistemi operativi made in Redmond: lo spazio occupato su hard disk dopo l’installazione e la presenza massiva e invasiva di bloatware, software inutile. Ma ecco che Microsoft, forse in seguito alle preghiere degli utenti, forse perché resasi conto del problema, ha finalmente ridotto sensibilmente lo spazio su disco occupato dopo l’installazione di Windows 10, atteso sistema operativo.

Passando ai numeri, Microsoft stessa rivela che – comparato con Windows 8.1Windows 10 occupa 6.6 GB di meno su disco. Questo si traduce fondamentalmente in due vantaggi: una re-installazione più veloce e una ridotta incidenza di crapware. Per raggiungere tale obiettivo Microsoft sta utilizzando “Wimboot disk compression”, un formato di compressione del disco che consente di ridurre in maniera importante lo spazio occupato dai file di sistema (da sempre “pesanti”) e dalle applicazioni. Inoltre, per assicurasi che questa soluzione non comprometta le performance, il sistema prima di procedere all’installazione verifica i requisiti del pc, tra cui la memoria RAM e altri parametri importanti.

Windows 10 rende anche più semplice la re-installazione del sistema; se con le attuali versioni di Windows in seguito ad un format gli utenti sono costretti a scaricare ed installare nuovamente i fix per la sicurezza e gli aggiornamenti, con Windows 10 questo non è più necessario. Infatti verranno utilizzati runtime di file system già esistenti per portare il sistema esattamente allo stesso punto ante-refresh senza bisogno di effettuare download aggiuntivi. Microsoft ha davvero ridisegnato Windows? Le premesse ci sono e sono buone, non ci resta che provare la versione definitiva quando arriverà per giudicare al meglio.

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  • ZioGrimmy

    Aspettate un attimo… Ma se io formatto è proprio perchè a furia di aggiornare, disinstallare, eliminare file condivisi e altre menate simili, il sistema si è incasinato. Ora, se Windows 10 mi dà la possilità di tornare al punto ante-refresh quale sarebbe il senso della formattazione se al punto di ante-refresh il sistema non era più stabile?

    • Carlo Piccione

      Il concetto è molto semplice. Non si parla di ripristino del sistema ad una situazione preesistente, ma di refresh e format vero è proprio con una differenza. Fino a Windows 8.1 era necessario riscaricare gli update di sicurezza o generici dopo la sopracitata operazione mentre con Windows 10 non è più necessario : non vengono ripristinati file di sistema o file vecchi ante refresh bensì gli update come se fossero installati ex novo senza bisogno di scaricare nuovamente ! Spero di essere stato più chiaro