Manca davvero poco alla presentazione ufficiale di Android M, il nuovo sistema operativo mobile che come ormai noto succederà all’attuale Lollipop. Tra le tante novità poste in essere da questa inedita piattaforma ce ne sono però un paio che destano particolare interesse, e lo fanno perchè mettono mano a due questioni molto sentite dagli utenti con dispositivi Android alla mano.

Secondo quanto riferito da AndroidPolice, infatti, il nuovo OS di Google dovrebbe puntare a migliorare due grandi fronti: da una parte il consumo della RAM e dall’altra il fattore autonomia. Per intervenire su questi aspetti l’azienda avrebbe pensato di tagliare gran parte delle attività che solitamente rimangono attive anche a schermo spento e provato a liberare il telefono dai processi che lo tengono in continua operatività anche in maniera inutile.

Del tutto intuibili sono i risultati che tali accorgimenti potrebbero dare in termini di minor consumo della batteria, ma notevoli, qualora dovessero mai entrare a regime, sarebbero i vantaggi altresì previsti per la RAM: da una parte si proverebbe a renderla meno energivora, e dall’altra si mirerebbe a far sì che i device con un quantitativo di RAM superiore ai 3GB siano in grado di utilizzare tutta questa capienza nella maniera più efficiente possibile (noti, sotto questo fronte, sono i problemi riscontrati da device con RAM superiori ai 3GB).

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