Nato come “semplice” motore di ricerca, ora, dietro il logo di Google si nasconde una realtà ben più grande e più ambiziosa che mai. Tra i tanti progetti in serbo, infatti, ne spunta fuori uno che ha dell’incredibile: il professor Geoff Hinton che da un paio di anni a questa parte lavora ai progetti di intelligenza artificiale per conto di Google, ha ammesso di essere piuttosto avanti nell’elaborazione di una tecnologia che possa sviluppare intelligenze meccaniche, che pur rimanendo tali, si avvicineranno sempre più a quella umana.

Google, in sostanza, si troverebbe a un passo dalla creazione di un programma capace di applicare la logica nei tanti ambiti del vivere quotidiano, un po’ come facciamo noi esseri umani per giungere a determinate conclusioni, per avviare questa o quella ricerca, per sviluppare un pensiero critico o per approfondire una data questione.

Ma come si tradurrà tutto ciò in termini estremamente pratici? La risposta di Hinton è chiara: potremmo arrivare al punto tale che la distinzione tra uomo e macchina finirà per essere sempre più sottile, tanto da indurre noi stessi a poter comunicare con il nostro computer come se ci trovassimo dinanzi ad una persona. Impartire comandi e ricevere annesse reazioni, nonché mettere in atto una conversazione tu per tu diverranno parte della più normale quotidianità.

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