Come abbiamo ripetuto più e più volte, quest’anno è assolutamente decisivo e significativo per la realtà virtuale e tutte le periferiche costruite attorno ad essa, provenienti dalle più disparate software house. Da una parte abbiamo infatti quello che possiamo definire a tutti gli effetti come il pioniere, Oculus Rift, sviluppato da OculusVR, società recentemente acquisita da Facebook.

C’è poi Project Morpheus, sviluppato da Sony Computer Entertainment e in uscita nei primi mesi del 2016, seguito poi da HoloLens di Microsoft, che vedrà l’integrazione degli ologrammi con l’ambiente reale circostante, finendo poi con Vive, il visore per la realtà virtuale di Vive, prodotto in collaborazione con HTC, e in uscita presumibilmente nei prossimi mesi. Qualche giorno fa è stato annunciato che Oculus Rift sarà accoppiato, nella sua versione finale rivolta ai consumatori, con un controller per Xbox One: grazie a Windows 10, infatti, e le feature di streaming, sarà possibile fare uso di Oculus Rift in coppia con la console di casa Redmond e la sua relativa lineup.

Ovviamente in queste ultime ore sono arrivate delle dichiarazioni in merito a questa notizia, soprattutto tenendo conto del campo in comune con HoloLens: a parlare è stato nella fattispecie Phil Spencer, il quale ha dichiarato che la collaborazione tra Microsoft e Oculus Rift ha permesso alla società di focalizzarsi in uno spazio ben diverso da quello verso cui è indirizzato invece HoloLens, dal momento che questo offre un’esperienza di realtà aumentata, contrariamente alla realtà virtuale di Oculus Rift. Non ci rimane che attendere la conferenza stampa di Microsoft per avere ulteriori informazioni a riguardo.

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