Il lancio di Stonex ONE ad opera dell’omonima società brianzola ha senz’altro fatto discutere la rete: ad oggi c’è ancora chi ripone fiducia in questo progetto tutto italiano e chi invece “sente qualcosa che non va”. In ogni caso il team, per voce del capo sviluppo Vanni Casari, ha ritenuto utile fare chiarezza su alcuni elementi che di questo smartphone non convincevano ancora gli utenti.

Come prima cosa si è toccato il dolente tasto del processore che come sappiamo è un MediaTek MT6795: sotto questo punto di vista la società ha chiarito che eventuali malfunzionamenti (soprattutto dovuti alla scarsa qualità del GPS paventata su questo tipo di SoC) verranno risolti ancor prima del lancio del terminale. In secondo luogo sono stati forniti altri due importanti chiarimenti: da una parte la presenza della radio FM (elemento sempre più raro sugli smartphone di ultima generazione e per questo snobbato dai media), e dall’altra il supporto alle bande LTE circolanti in Italia (vale a dire la 800, la 1800 e la 2600 MHz).

Attesissimo e puntualmente toccato è poi il discorso del modding. Sotto questo aspetto Stonex ONE non ha nulla di cui rimproverarsi poichè la società ha già previsto che il telefono verrà reso disponibile anche in una Developer Edition con tanto di bootloader sblocato e operazioni liberamente sperimentabili dagli utenti senza che queste invalidino la garanzia. Inoltre i sorgenti della ROM CiaoOS potranno essere pubblicati su GitHub e utilizzati alla mercé di chiunque per creare fork e modifiche del caso.

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