Nuovi report provenienti dalla Cina descrivono una intenzione da parte di Xiaomi che a dire la verità non ci suona poi così nuova: il colosso di telefonia mobile vorrebbe rendersi sempre più autonomo sul fronte hardware e per questo affidarsi a dei chipset proprietari. Ciò vorrebbe dire una sola cosa, ovvero la rottura dei rapporti che fino ad ora sono andati avanti con la complicità di Qualcomm.

Xiaomi attualmente è il quarto produttore al mondo di smartphone e le ultime stime la dipingono come una realtà in continua crescita su questo versante. Ecco perchè la notizia di un possibile rafforzamento della propria autonomia non farebbe certo piacere a una compagnia che come Qualcomm sta accumulando insuccessi, perdite di collaborazioni e anche qualche tensione relativamente ai suoi stessi prodotti (emblematico è il caso dello Snapdragon 810).

Analisi catastrofiche? Neanche tanto: ad oggi circa l’84% delle vendite annuali di Qualcomm provengono proprio dall’Asia, di conseguenza una eventuale e ormai sempre più probabile rottura dei legami con Xiaomi suonerebbe come un evento a dir poco clamoroso non solo sotto un punto di vista mediatico! Tuttavia non parliamo di qualcosa di poi così vicino: la spinta indipendentista di Xiaomi non dovrebbe divenir tale prima del 2016 inoltrato.

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