Dopo mesi e mesi di estenuante attesa, finalmente è arrivata l’ora per gli appassionati di tutto il mondo del genere stealth di mettere le mani su Metal Gear Solid V: The Phantom Pain, titolo che chiude in maniera assolutamente definitiva quanto precedentemente iniziato (circa un anno fa) da Metal Gear Solid V: Ground Zeroes, che possiamo considerare a tutti gli effetti come il prologo di questo capitolo.

Il gioco, come ampiamente prevedibile, è stato accolto in maniera estremamente positiva dalla critica videoludica e dai giocatori di tutto il mondo, grazie ad un comparto tecnico sbalorditivo, una formula di gameplay sopraffine e una storia assolutamente ben raccontata. Il gioco, oltretutto, sta registrando un altissimo numero di vendite sia su console di nuova generazione (Playstation 4 e Xbox One) che di vecchia generazione (Playstation 3 e Xbox 360), arrivando addirittura ad essere il gioco maggiormente venduto della serie.

Purtroppo negli ultimi giorni, non pochi utenti hanno riscontrato uno sfortunato bug all’interno di Metal Gear Solid V: The Phantom Pain, il quale, nel caso in cui si eseguano certe missioni specifiche, porterebbe alla corruzione dei file di salvataggio. Konami ha recentemente dichiarato che tra i metodi per evitare il bug, ci sarebbe quello di equipaggiare l’emblema Butterfly nelle rispettive missioni, o in alternativa non usare Quiet all’interno di queste missioni. Non ci resta che attendere ulteriori informazioni in merito alla futura patch da parte di Konami.

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