Dopo tanto parlare Qualcomm ha finalmente presentato il suo Snapdragon 820, processore destinato agli smartphone di fascia alta che fa sue parecchie novità e anche diversi punti di rottura rispetto al passato.

La prima caratteristica che troviamo interessante è l’implementazione della tecnologia Quick Charge 3.0 che permette di ridurre di molto i tempi di ricarica: un telefono con a bordo questo nuovo SoC avrà modo di raggiungere l’80% della carica in soli 35 minuti di posa! E poi c’è la presenza del nuovo modem X12 LTE che permetterà di viaggiare fino a 600 Mbps in download e a 150 Mbps in upload; ma  occhio perchè il miglioramento delle performance in navigazione è anche merito delle nuove antenne LTE 4X4 MIMO la cui potenza non è affatto da sottovalutare!

Tuttavia questi dati lasciano sulla strada diversi dubbi ai quali forse prossimamente arriverà una risposta: con il Quick Charge ci sarà la garanzia di poter contare su batterie durature nel tempo o si finirà, come accaduto in altri smartphone interessati dalla ricarica VOOC, col deteriorare questa importante componente (elemento peraltro non trascurabile in un dispositivo che non concede la possibilità di rimuovere la batteria)?

E che dire dei consumi e del surriscaldamento? Se Snapdragon 810 dava chiari segnali di debolezza sotto questo aspetto, come va valutato uno Snapdragon 820 che di fatto ha ulteriormente incrementato la sua potenza interna (e di conseguenza anche le probabilità di incorrere in questa serie di rischi)?

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