Se c’è un videogioco che aspetto davvero, quello è “Dark Souls III” di FromSoftware. E dovrò aspettare sino ad aprile 2016, purtroppo. Dopo “Dark Souls II”, un po’ così così, alla direzione della serie è tornato Hidetaka Miyazaki, che ha diretto i precedenti Souls (“Demon’s Souls” e”Dark Souls”) e “Bloodborne”(qui la nostra recensione) che presto avrà un dlc e una edizione Game of the Year.

Oggi sono uscite nuove immagini di “Dark Souls III”, e possiamo scoprire un po’ di più delle meccaniche del videogioco. Torneranno i celebri elementi di multiplayer asincrono: i giocatori potranno scorgersi a vicenda, l’uno nella partita dell’altro, come fantasmi, troveranno per terra macchie di sangue a segnare il luogo dove un altro giocatore è morto e potranno evocarne il fantasma per vederne gli ultimi momenti di vita. Oltre a questo potranno addirittura lasciare suggerimenti ad altri giocatori. Poi resterà la possibilità di evocare un altro giocatore come alleato per combattere un boss e resterà la minaccia di vedersi invece invadere da uno Spirito Oscuro, un giocatore malevolo che cercherà di ucciderci. In altre immagini vediamo quello che gli autori chiamano “Wandering Knight”, un classico cavaliere con armatura, spada lunga e scudo, un “Northern Warrior”, con un equipaggiamento più leggero, l'”Herald of White”, con mazza e talismano per lanciare magie e l'”Academy Assassin”, armato di lancia e stregoneria.

Per finire l’immagine più interessante, in cui il giocatore usa la Cenere, elemento importantissimo in “Dark Souls III”. L’immagine dice poco, ma gli autori aggiungono a essa dettagli importanti scrivendo che i giocatori “con la Cenere possono temporaneamente ridonare il potere del fuoco al Signore della Cenere [“Lord of Cinder”] aumentando i propri HP e rendendosi capaci di evocare fantasmi bianchi (altri giocatori con cui allearsi). In altre parole, il protagonista di Dark Souls III è colui che ha perso il potere del fuoco“. Suggeriscono, insomma, un qualche genere di rapporto tra il protagonista di “Dark Souls III” e Gwyn, Signore della Cenere, una delle divinità originarie del mondo di Dark Souls e boss finale del primo episodio della serie.

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  • Könz von Lannisteringen

    Gwyn non è una divinità, le divinità non hanno cadaveri ambulanti in putrefazione che girano in tondo come fossero lobotomizzati 😀

    • Matteo Lupetti

      Su come “Dark Souls” concepisca la divinità si può naturalmente discutere: tu ti riferisci al fatto che, dopo il suo sacrificio nella Prima Fiamma, egli sia anche il Primo dei Nonmorti.

      • Könz von Lannisteringen

        Ho sempre visto Gwyn come una sorta di Prometeo. Entrambi hanno cercato il fuoco per il bene dell’umanità ed entrambi hanno causato invece una tragedia infinita.
        Quindi proprio l’antitesi di qualsiasi divinità, perchè Prometeo altro non è che la rappresentazione del pensiero libero dalle influenze della superstizione e del mito.
        Per me gli unici esseri che hanno a che fare con qualcosa di associabile a delle divinità in Dark Souls sono i due serpentoni Kaathe e Frampt. Dai loro discorsi sembra evidente che le divinità che servivano siano perse per sempre, e sono chiaramente alla ricerca di un nuovo ricettacolo (il prescelto) per farle ritornare. Non è un caso che poi si inchino tutti obbedienti durante il finale del Dark Lord, ma ovviamente è soltanto una delle loro pantomime condite di belle parole, sinceramente di loro non mi sono mai fidato 😀

        • Matteo Lupetti

          Ma si può vedere anche in un altro modo (ed è il ragionamento di Kaathe): Gwyn è il dio che, con il suo ostinato tenere viva la fiamma, prolunga l’Era del Fuoco, cioè degli dei, e nega l’arrivo dell’Era dell’Oscurità, cioè dell’uomo (creatura appunto del Dark Lord).

          • Könz von Lannisteringen

            Ma proprio perchè lo dice Kaathe crederei che le cose stiano all’esatto contrario… 😀
            Oddio, non che Frampt sia più affidabile eh, tutte quelle manfrine sui Lord brutti e cattivi, e invece più andavo avanti con la storia e più scoprivo cose che non quadravano… Nito si faceva tranquillamente i cavoli suoi a custodire l’oltretomba, le figlie della Strega di Izalith son sempre state buone e care (Quelana un pezzo di pane, e Queelag era la guardia del corpo della sorella, come biasimarla?) quindi qualcosa dalla madre avranno pur preso, no?
            I 4 re son stati fregati proprio da Kaathe e assorbiti dall’oscurità, ma se Gwyn si fidava di loro a tal punto da consegnare un pezzo della sua anima saranno pure stati a posto credo!
            Soltanto Seath non è proprio uno stinco di santo, ma giustamente è un drago e TUTTI i draghi in Dark Souls sono bastardi inside (tranne l’Ancient in DaS II, ma infatti è un fake) e comunque Gwyn cercava in lui soltanto un alleato potente, nulla di più.
            I due serpentoni invece sono i residui di un’unica, antica malvagità, strisciante, infida, traditrice, e soprattutto sovrumana (divina? demoniaca?) che impera(va) nel mondo di Dark Souls, che poi tale malvagità sia collegata a stretto giro con l’umanità non ci piove, d’altronde cos’era Manus prima di diventare quello che è diventato?
            Gwyn cercava proprio il distacco da tutto questo, un’umanità indipendente dall’oscurità degli antichi dei, le sue intenzioni erano nobili e invece è successo il patatrac…