Se il nostro computer ha a bordo Windows 7, 8 o 8.1 e non abbiamo intenzione di aggiornarlo al nuovo Windows 10, probabilmente potremmo venire costretti a farlo. Terry Meyerson, vice presidente esecutivo di Microsoft, ha infatti dichiarato che il nuovo sistema operativo sarà rilasciato come un “aggiornamento raccomandato dal Windows Update”.

Ciò significa che in qualunque momento, tra i tanti aggiornamenti che siamo soliti effettuare ad occhi chiusi, potrebbe partire il download di Windows 10 senza che l’utente dia un esplicito consenso. Si tratta di una condizione che potrebbe divenire strutturale a partire dal prossimo anno e che ad occhio e croce appare tutto, fuorché liberale e rispettosa nei confronti delle varie esigenze.

Curiosa è poi la scelta di accelerare verso l’unificazione del mondo Microsoft sotto la rassicurante (?) ombra di un Windows 10 che è nato da davvero poco tempo, e che al contrario di quanto accaduto finora, potrebbe raggiungere milioni di dispositivi in un battibaleno. Proprio per questo motivo è stato stimato che il nuovo sistema operativo potrebbe raggiungere il miliardo di installazioni entro i tre anni.

Ma al di là di cosa si possa pensare su Windows 10 in sé e per sé, resta da capire il perchè di questa presa di polso così irruenta.

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