“Tom Clancy’s Rainbow Six Siege” avrà delle missioni per giocatore singolo chiamate “Situations”. Non sarà però una vera e propria campagna perché questo capitolo della serie, come più volte detto, è concentrato tutto sul multiplayer. Nel gioco finale ci saranno 11 Situations: saranno utili a prendere dimestichezza con le varie classi e potranno comunque essere giocate anche con amici in modalità cooperativa.

Sono state per ora mostrate quattro di queste missioni per il giocatore singolo, ognuna costruita intorno a un personaggio e a una… situazione… da risolvere usando le sue abilità. “Tubular Assault” metterà il giocatore, armato di cariche capaci di creare brecce nei muri, contro dei terroristi che si sono impadroniti di un jet privato. “Cold Zero” è una missione di salvataggio ostaggi in cui avrò a disposizione un fucile silenziato e mi troverò davanti nemici armati di bombe. “Neutralize Cell” mi farà penetrare dentro una struttura fortificata e minata, e dovrò usare uno scanner di apparecchi elettronici per scoprire ed evitare gli esplosivi nascosti. In “Improved Defense” difenderò un ostaggio dall’attacco di tre ondate di terroristi, con trenta secondi di tempo tra le ondate per fortificare la mia posizione.

“Tom Clancy’s Rainbow Six Siege” esce l’1 dicembre per PlayStation 4, Xbox One e PC, ben sette anni dopo “Tom Clancy’s Rainbow Six Las Vegas 2”. Forse “Tom Clancy’s Rainbow Six Siege” non è quello che gli appassionati della serie si aspettavano, e anche io ho cari ricordi del gioco di tattica e strategia che “Rainbow Six” era all’inizio. Però le Situations potrebbero almeno in parte soddisfare chi vuole, ogni tanto, giocare da solo come hai vecchi tempi.

 

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