Vivendi ha un passato di acquisizioni aggressive di aziende in tutti i campi dell’intrattenimento, e pare che il suo nuovo obiettivo sia Ubisoft. In passato Vivendi ha controllato Activision Blizzard, prima che essa diventasse indipendente nel 2013, ma in questo caso dovrei parlare più di fusione che di acquisizione. Da quanto mi risulta Vivendi possiede comunque ancora circa il 6 % di Activision Blizzard.

Come scritto da gamesindustry.biz, la scorsa settimana Vivendi ha messo le mani sul 6,6 % di Ubisoft, per 140,3 milioni di euro. L’azione è stata definita “unsolecited and unwelcome” dal CEO Ubisoft Yves Guillemot in una mail mandata ai dipendenti per rassicurarli. “La nostra intenzione è, ed è sempre stata, quella di rimanere indipendenti, condizione che per 30 anni ci ha concesso di innovare e di prenderci rischi , creando marchi amati per giocatori di tutto il mondo, e questo ha aiutato la compagnia a diventare oggi uno dei leader del settore.[…] Combatteremo per preservare la nostra indipendenza. Non lasceremo che questa situazione e le future azioni di Vivendi o di altri ci distraggando dai nostri obiettivi. La nostra migliore difesa è rimanere concentrati su ciò che abbiamo sempre fatto meglio: realizzare le esperienze di gioco più originali e memorabili.”

Mi permetto di dire che è un po’ una esagerazione sostenere che Ubisoft realizzi “the most original and memorable gaming experiences”, ma il tono della mail chiarisce per me due cose. La possibilità di un tentativo di acquisizione da parte di Vivendi è concreta, e Ubisoft si impegnerà seriamente ad evitarlo. Perché, se questo succedesse, scrive Guillemot in un’altra mail pubblicata da gamesindustry.biz, Ubisoft “verrebbe gestita da persone che non capiscono la nostra esperienza e competenza e di cosa c’è bisogno per avere successo in questa industria”. Tieni duro Ubisoft!

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