Ho contato bene gli zeri nel titolo? Dovrebbero essere sei, perché il montepremi dell’Hearthstone World Championship 2016 sarà davvero di un milione di dollari. L’ultimo Hearthstone Championship Tour, che è finito col BlizzCon 2015, aveva un montepremi di appena $250000 dollari, quindi stiamo parlando di quadruplicare i soldi investiti nei premi di questo eSport. Il calendario competitivo sarà inoltre diviso in quattro stagioni: la Stagione Invernale (dicembre-febbraio), la Stagione Primaverile (marzo-maggio), la Stagione Esitva (giugno-luglio) e il World Championship che porterà alle finali al BlizzCon del prossimo novembre.

Alla fine di ciascuna delle prime tre stagioni ci saranno tornei continentali (con $100000 di montepremi)  nelle Americhe, in Europa e nell’Asia-Oceania. I vincitori di questi tornei andranno automaticamente al primo turno dell’Hearthstone World Championship alla fine dell’anno. Un quarto giocatore uscirà fuori da ciascuna delle tre regioni tramite un torneo in ottobre, appena prima del BlizzCon. E con questo siamo a dodici giocatori per l’Hearthstone World Championship 2016… ci stiamo scordando qualcuno? Sì, la Cina: essa conta come una quarta regione, non farà parte dei tornei dell’Asia-Oceania e selezionerà i suoi quattro giocatori in un modo tutto suo. Credo. Non è stato detto ancora molto a riguardo.

La manovra si inserisce naturalmente nel nuovo focus di Activision Blizzard sugli eSport, che ha portato alla nascita di una loro divisione che si dedicherà solo a curare questo mercato. Activision Blizzard può in fondo contare su “Call of Duty: Black Ops 3” (che, come ho scritto nella mia recensione, ha approfondito la parte dedicata al competitivo), “Heroes of the Storm”, il MOBA gratuito di Blizzard, “Hearthstone” e “Starcraft 2”. Una lista davvero importante che mette l’azienda in primo piano quando si parla di eSport.

Parlavo giusto ieri l’altro sera con un amico (ciao Matteo!) di quanto io sia dubbioso di fronte a “Hearthstone” come gioco competitivo. Ci gioco, mi piace anche dedicarmi a qualche partita o a qualche avventure in alcuni periodi, ma non riesco a giocarci troppo a lungo perché le sue meccaniche casuali mi buttano giù. “Hearthstone” è un gioco in cui peschi carte casuali dal mazzo, le giochi e le vedi funzionare… in modo di nuovo casuale. È una lotta contro il caos della Natura più che un gioco in cui conta l’abilità, e nel tempo le carte con effetti casuali sono aumentate a dismisura. Non sono l’unico ad avere simili dubbi sulla possibilità di giocarlo in modo competitivo, ma è interessante vedere quanto ora gli eSport stiano diventando centrali nella strategia di Activision Blizzard.

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