Avete presente l’incubo in cui dovete ancora dare la Maturità e non vi ricordate niente? O quello in cui arrivate all’esame di Biosensori e siete nudi? Ecco, l’equivalente per uno sviluppatore di videogiochi è l’incubo di iniziare una Open Beta di un gioco di punta una settimana prima dell’uscita e scoprire che il matchmaking con funziona e i server si fanno i fatti loro. Per fortuna è solo un sogno… almeno che non siate Ubisoft e l’Open Beta non sia quella di “Tom Clancy’s Rainbow Six Siege”.

L’Open Beta del nuovo capitolo della serie di sparatutto tattici (per l’occasione convertita allo sparatutto multiplayer cooperativo) doveva infatti iniziare oggi, quando però il community manager Jax è intervenuto sui forum Ubisoft informando che “Al momento stiamo incontrando problemi coi tempi di matchmaking e sperimentando disconnessioni su tutte le piattaforme, e quindi abbiamo deciso di rimandare l’Open Beta sino a data da destinarsi e di continuare per ora solo la Closed Beta. Ci scusiamo per il ritardo e vi assicuriamo che è nostra priorità risolvere la situazione. Vi terremo informati regolarmente man mano che miglioreremo lo stato delle cose”.

Una notizia un po’ preoccupante, anche se Ubisoft, in un recente aggiornamento del post, assicura di aver identificato il problema e di poterlo risolvere prima del lancio. “Tom Clancy’s Rainbow Six: Siege” dovrebbe uscire infatti prestissimo (il primo dicembre) per PC, PlayStation 4 e Xbox One. L’Open Beta doveva contenere quattordici operatori (classi), tre mappe (Kanal, Base di Hereford e Casa) e tre modalità di gioco, due PvP e una PvE (Caccia ai terroristi – Disinnesco). Di “Tom Clancy’s Rainbow Six: Siege” è stato già annunciato anche il Season Pass, costoso ma un po’ povero di contenuti: darà per un anno accesso anticipato a DLC che saranno gratuiti per tutti.

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