Prima abbiamo avuto un leak della data di uscita della versione PC di “Rise of the Tomb Raider” grazie ad Amazon France, che ha inserito il gioco nel suo catalogo indicandone la disponibilità a partire dal 29 gennaio 2016. La pagina è successivamente scomparsa, togliendoci questo unico indizio. Poi il più grande distributore digitale taiwanese ha messo “Rise of the Tomb Raider” per PC in catalogo con una uscita prevista per il 26 gennaio, tre giorni in anticipo rispetto ad Amazon France ma comunque indicativamente nello stesso periodo. Ora Steam dà almeno una finestra di lancio ufficiale.

La pagine ufficiale del gioco sulla piattaforma di distribuzione digitale della Valve indica una seppur approssimativa data di uscita: gennaio. Non sono particolarmente stupito, perché cominciava a essere chiaro che il gioco sarebbe uscito in quei giorni. E poi Square-Enix e Crystal Dynamics avevano effettivamente promesso la versione per PC pronta per l’inizio del 2016. I giocatori PlayStation 4 invece dovranno aspettare sino alla fine del nuovo anno, perché Microsoft conserverà ancora a lungo l’esclusiva, seppur a tempo, per il mercato console.

La questione delle esclusive a tempo diventa sempre più complicata, e “Rise of the Tomb Raider” ne è un chiaro esempio. Forse, venti anni fa, la longevità dei giochi veniva pensata con prospettive molto più limitate. Non si parlava ancora di generazioni di console, non si lavorava a un gioco chiedendosi come sarebbe stato trasportato nella generazione successiva e poi nella generazione ancora dopo. I remake dei giochi usciti per console precedenti esistevano, ma era un lusso che veniva riservato ai classici. Andando avanti, la principale preoccupazione sembrava offrire la retrocompatibilità, e chi lo faceva (Sony tra PlayStation 2 e PlayStation) garantiva una continuità che contribuiva al successo della console. In qualche modo, avere la retrocompatiblità voleva anche dire preservare le esclusive.

Oggi si guarda subito al futuro, e nel futuro, tra 10 anni magari, chi potrà mai garantire che un gioco resti in esclusiva di una sola famiglia di console? In qualche modo, con le nuove e più lunghe prospettive che gli sviluppatori hanno davanti, ogni esclusiva è ora una esclusiva solo temporanea. Per un anno, per due, per una generazione di console. Così, quando vi dicono che un gioco è “una esclusiva”, come accadde alla presentazione di “Rise of the Tomb Raider”, prendete sempre la notizia con cautela.

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