Ognuno di noi porta qualche aneddoto terrificante che riguarda GameStop, ma ora anche Electronic Arts ha un brutto ricordo della colossale catena americana.  Il direttore esecutivo Tony Bartel ha recentemente dichiarato di fronte agli investitori che diversi titoli importanti di Novembre han venduto meno del previsto, citando “Assassin’s Creed: Syndicate”, “Halo 5: Guardians” e “Star Wars: Battlefront”.

“Non vogliamo quantificare in termini di numeri precisi” ha detto Bartel parlando di “Star Wars: Battlefront”, “ma avevamo grandi aspettative, queste sono diminuite in qualche modo man mano che la data di uscita si avvicinava e il gioco è riuscito a mancare anche le basse aspettative che avevamo a quel punto”. È un commento assai pesante, che andrebbe inserito nel momento di crisi che GameStop sta attraversando con un calo, nel terzo quarto dell’anno, del 20% per la vendita di hardware e del 9% per la vendita di software. Bartel doveva insomma trovare dei colpevoli di fronte agli investitori.

Non si è fatta attendere la risposta di Electronic Arts. Peter Moore, parlando agli investitori, ha sostenuto che il gioco raggiungerà il traguardo di 13 milioni di copie vendute entro la fine di marzo 2016, soprattutto grazie alla prossima uscita del nuovo film “Star Wars: Il risveglio della Forza”. Se posso, vorrei comunque far notare che in un mese è uscito di tutto. “Halo 5: Guardians”, “Aassassin’s Creed: Syndicate”, “Call of Duty: Black Ops 3”, “Fallout 4”, “Rise of the Tomb Raider”, “Tom Clancy’s Rainbow Six: Siege”, “Star Wars: Battlefront”… credo sia logico che un simile volume di titoli importanti, in così poco tempo, obblighi i giocatori a delle scelte su cosa comprare subito, cosa comprare dopo, cosa non comprare affatto.

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