Major League Gaming, che è un tempo è stata la più grande organizzazione di eSport nel Nord America, ha ceduto la sua maggioranza ad Activision Blizzard per 46 milioni di dollari, secondo eSports Observer. E lo ha fatto senza chiedere il parere dei piccoli azionisti, eludendo il loro controllo grazie a un cavillo legale, e informandoli solo a fatti compiuti alla fine del 2015. L’acquisto sarebbe avvenuto il 22 dicembre o poco prima, col consenso scritto solo degli azionisti maggiori e senza alcuna riunione.

La manovra è prevista dalla legge, ma questo non basta a tranquillizzare gli azionisti che già prevedono che una buona parte del denaro servirà a ripagare gli ingenti debiti di Major League Gaming e non finirà a loro. Nel 2016, ricorda gamesindustry.biz, Major League Gaming ha stipulato diversi accordi per il rifinanziamento del suo debito per un totale di circa 6 milioni di dollari. Activision si occuperà comunque di parte dei debiti rimanenti. Sundance DiGiovanni, che era CEO di Major League Gaming, lascerà il suo posto e verrà sostituito dall’attuale CFO, Greg Chisholm. MLG Legacy Holdings inc (sostanzialmente, la divisione Agora Games) resterà una entità separata e indipendente. Non è chiaro che finire faranno gli eSport che sinora si erano appoggiati a Major League Gaming nel Nord America e che non appartengono ad Activision Blizzard.

Questo è un altro passo nella crescita di Activision Blizzard nel mondo degli eSport dopo la creazione di una divisione specializzata, gestita a Steve Bornstein e Mike Sepso (che di Major League Gaming era stato cofondatore). Natura e scopo di questa nuova divisione di Activision Blizzard devono ancora essere svelati, ma opererà come una terza entità all’interno della Activision Blizzard e pare che si occuperà soprattutto di diffusione a livello globale e multimediale dei principali videogiochi competitivi della azienda. Che sono tanti: “Call of Duty” per gli sparatutto, “Starcraft 2” per gli strategici in tempo reale, “Hearthstone” per le carte collezionabili, “Heroes of the Storm” per i MOBA e il futuro “Overwatch” per gli sparatutto/MOBA, genere che forse dominerà la scena dei prossimi anni. Ad Activision, Blizzard e divisione eSport si aggiungerà poi King Digital Entertainment, sviluppatore di “Candy Crash Saga”, acquistato da Activision Blizzard per entrare nel mercato dei dispositivi mobili.

Durante il Blizzcon 2015, Activision Blizzard ha inoltre annunciato la nascita di una divisione che si occuperà della creazione di contenuti per cinema e televisione. Il prossimo film di “Warcraft” uscirà indipendentemente da questa nuova divisione, ma è stata già annunciata una serie animata per “Skylanders” e si è parlato, senza troppi timori, di un universo cinematografico di “Call of Duty”, da sfruttare anche per una serie di telefilm. Activision Blizzard arriva quindi nel 2016 con alcuni dei marchi più popolari nel mondo (“Call of Duty”, “World of Warcraft” e “Starcraft” che in Corea è quasi materia obbligatoria nelle scuole), una divisione per gli eSport che ha appena assorbito la più grande organizzazione del campo nel Nord America, uno studio per videogiochi per dispositivi mobili che ha alle spalle il videogioco per cellulari con maggior successo in Occidente e una neonata divisione per cinema e televisione.

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