Hironobu Sakaguchi, in una intervista a Famitsu tradotta da Siliconera, ha detto di voler continuare a supportare il suo “Terra Battle” ma di avere pure in mente qualcosa di nuovo, che lui definisce “originale” e capace di mostrare “una nuova visione del mondo”. Il progetto è ancora all’inizio, quindi una uscita entro l’anno è parecchio improbabile, e, considerando le possibilità dello studio di Sakaguchi, Mistwalker, è improbabile anche che sia un gioco di ruolo giapponese alla “Final Fantasy”. Anzi, pare che Sakaguchi voglia fare proprio qualcosa di nuovo.

Non cito “Final Fantasy” a caso: Hironobu Sakaguchi è stato il creatore della serie e ha diretto i primi cinque capitoli e curato la storia di “Final Fantasy VI” e “Final Fantasy VII”. Dopo, ha supervisionato ancora i giochi di “Final Fantasy” sino a “Final Fantasy X” come vicepresidente esecutivo di Square Soft, lavorando attivamente a “Final Fantasy IX” (che sta per ricevere una riedizione per PC e dispositivi mobili). Dopo aver diretto il flop commerciale “Final Fantasy: The Spirit Within”, film realizzato interamente in digitale che causò una perdita di qualcosa come 94 milioni di dollari, Sakaguchi si dimise da Square Soft, riducendone il capitale e costringendo la compagnia a fondersi la rivale di sempre per formare Square-Enix.

Nel 2004, Sakaguchi ha intanto creato Mistwalker, con cui ha lavorato a interessanti giochi come “Blue Dragon”, “Lost Odissey” e “The Last Story”, per poi abbandonare il mercato delle console e adeguarsi al cambiamento del mondo del videogioco giapponese. Dopo la crisi economica del 2008, infatti, il videogioco in Giappone si è spostato dalle console ai dispositivi mobili (con tragici risultati per aziende come Konami) e anche Mistwalker si è adeguato, dando alla luce il free-to-play “Terra Battle”.

 

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