Nella carriera di David Bowie figura anche un videogioco, “Omikron: The Nomad Soul”, di cui curò la colonna sonora (poi inserita nell’album “Hours”), interpretò due personaggi (e appare anche sua moglie Iman), e per cui dette anche delle indicazioni a livello di game design e di trama. In memoria della scomparsa di Bowie, morto il 10 gennaio a 69 anni a causa di un tumore, Square Enix ha deciso di regalare “Omikron: The Nomad Soul” sul suo store online (riceverete un codice per averlo su Steam) sino al 22 gennaio 2016. Sbrigatevi, perché i codici sono limitati.

“Omikron: The Nomad Souls” è un videogioco d’avventura realizzato da Quantic Dream (che potreste ricordare per “Fahrenheit”, “Heavy Rain” e “Beyond: Due Anime”, il gioco con Ellen Page) uscito per PC nel 1999 e per Dreamcast nel 2000. La versione per Dremacast non andò molto bene, e quindi fu cancellato un successivo port per PlayStation e PlayStation 2.

“Omikron: The Nomad Soul” è ambientato nel la fantascientifica città di Omikron: il giocatore (sì, proprio il giocatore in quanto persona del mondo reale) è chiamato da un poliziotto di Omikron a possedere il suo corpo per aiutarlo a investigare su una serie di omicidi. È proprio il giocatore “l’anima nomade” del titolo, capace di possedere corpi di personaggi diversi durante l’avventura in caso di morte dell’avatar precedente. A Quantic Dream non mancavano già allora (questo fu il primo gioco dello studio) le interessanti idee per cui li abbiamo imparati a conoscere negli anni.

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