Dalla pagina del PlayStation Store di “Tom Clancy’s The Division” avevamo scoperto che sarebbero stati disponibili “acquisti in-game opzionali”, cioè microtransazioni. Con sorpresa ho quindi oggi letto su alcuni siti che Ubisoft avrebbe negato questa possibilità, affermando che invece “Tom Clancy’s The Division” avrà normali DLC, alcuni anche gratuiti. Sono andato ad approfondire un po’ la questione  e… beh, in sintesi ho scoperto che “Tom Clancy’s The Division” avrà davvero le microtransazioni.

Durante una evento per la stampa, Eurogamer ha chiesto al direttore creativo di “Tom Clancy’s The Division”, Magnus Jansen, se il gioco avrà DLC e/o microtransazioni. Ecco, qua partono i problemi: Jansen rispose che “avrà solo i DLC. Non so se ci sia un generale accordo sulla definizione di microtransazioni, ma non potrete pagare per vincere o andare avanti o nessuna cosa del genere. Abbiamo dei piani per i DLC, ma non ne parleremo ora, ed è ovvio che essi saranno a pagamento, ma oltre ai DLC non avremo microtransazioni, se intendete la parola come la intendo io“. Cosa vuol dire? Che la differenza tra microtransazione e DLC sta nel fatto che la microtransazione danno vantaggi al giocatore a pagamento? E quindi, saranno o no disponibili skin e come? Le skin non danno vantaggi ai giocatori (più o meno).

Quando Eurogamer ha chiesto ulteriori chiarimenti, la risposta di Ubisoft è stata che “l’affermazione di Magnus è corretta, e non ci saranno microtransazioni. Neanche per i vanity items. I vanity items saranno venduti come DLC, attraverso le solite piattaforme di distribuzione”. Quindi le skin (o meglio, i “vanity items”) saranno effettivamente disponibili  ma saranno vendute come DLC. Che è, insomma, come dire che ci saranno effettivamente le microtransazioni, ma che Ubisoft non le definisce così perché non danno vantaggi al giocatore in termini di gameplay e perché saranno… costose e grosse quanto un DLC. Immagino si parli di pacchetti di skin quindi.

A parte le skin, i “vanity items” contenuti in questi DLC potrebbero essere più o meno quelli già visti nelle microtransazioni di “Destiny: Il Re dei Corrotti”, quindi aspettiamoci almeno delle emotes e delle animazioni. Sono comunque molto contento di sapere che “Tom Clancy’s The Division” non permetterà di giocare di meno in cambio di soldi, ottenendo vantaggi e avanzamento a pagamento (“Destiny: Il Re dei Corrotti” permette di livellare il personaggio pagando). Però, anche se Ubisoft non vuole chiamarle “microtransazioni”, e probabilmente avranno un costo medio un po’ più elevato del solito, “Tom Clancy’s The Division” avrà le microtransazioni.

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