Ubisoft aveva che “Tom Clancy’ The Division” avrebbe avuto un sistema di scambi (un trade system) che avrebbe consentito ai giocatori di vendere e scambiare oggetti in-game creando un vero e proprio mercato con una sua economia.  Forse questo sistema verrà effettivamente introdotto nel futuro (prima o poi), ma il direttore creativo Julian Gerighty ha annunciato a GamesRadar che non sarà purtroppo presente al momento del lancio di “Tom Clancy’s The Division”.

Secondo Gerighty l’assenza è dovuta alla necessità di dare la precedenza ad altre caratteristiche di “Tom Clancy’s The Division”. “La produzione di un videogioco funziona così: qualche caratteristica arriva nel prodotto finito, qualche caratteristica no.” Ma “è qualcosa che evidentemente alcuni giocatori vogliono fortemente e potrebbe apparire in futuro.” Insomma, c’è speranza ma non credeteci troppo. “Tom Clancy’s The Division” ha inoltre già perso la sua Companion app a causa di irrisolvibili problemi di bilanciamento, e non pare che sarà reintrodotta in futuro.

Un sistema di scambi è un’aggiunta interessante, di cui mi chiedo il peso in un gioco che, come “Tom Clancy’s The Division”, avrà anche un sistema di microtransazioni (anche se Ubisoft preeferisce non chiamarle “microtransazioni”) per l’acquisto di vanity items, di elementi estetici. Saranno anch’essi scambiabili? Come reagiranno i prezzi in denaro reale di questi oggetti quando il loro valore in-game sarà regolato da un’economia controllata dai giocatori? Forse è proprio l’introduzione delle microtransazioni ad aver complicato gli effetti di un sistema di scambi.

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