L’elemento centrale di “Dark Souls III” saranno i “Signori dei Tizzoni”, un titolo che dovrebbe suonare familiare a chi ha già attraversato le terre di Lordran di “Dark Souls”. Il “Signore dei Tizzoni” era, all’epoca, Gwyn, uno dei quattro Lord che trovarono le grandi anime nel fuoco primigenio. Gwyn, nel tentativo di ravvivare la fiamma che dava vita al mondo, e di continuare così l’era del fuoco, della luce, degli dei, si immolò tra le braci, diventando il primo dei Non-Morti, il Signore dei Tizzoni.

Nell’ultimo trailer di “Dark Souls III”, vediamo il filmato di apertura del gioco, che però non chiarisce il rapporto che la nuova opera di FromSoftware avrà con “Dark Souls” e l’apocrifo “Dark Souls II”: il fuoco si stia nuovamente per estinguere e anche se la terra di “Dark Souls III” ha un nome diverso, si chiama Lothric, in essa alcuni dettagli ricordano chiaramente gli ambienti che già ho visto in “Dark Souls”. Quel duomo di Milano in lontananza non è forse Anor Londo, che fu casa di Gwyn e dei suoi cavalieri sino alla caduta?

E perché tante creature possono ora fregiarsi del nome di “Signore dei Tizzoni”? Pare che siano “Signori dei Tizzoni” tutti i Non-Morti sacrificati per resuscitare la fiamma, ma perché allora continua la maledizione della Non-Morte?. Chi sono i pellegrini e perché si dirigono a nord? Cosa vuol dire che a Lothric convergono “le terre dei Signori dei Tizzoni”? E quale missione avrà il protagonista e perché dovrà scontrarsi con i Signori dei Tizzoni?

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