“Styx: Master of Shadows” è un videogioco stealth brillante, con grandi ambienti costruiti sia in orizzontale sia in verticale da percorrere con una grande libertà e diversi modi per interagire con nemici e ambiente per progredire nel gioco. Giocato alla massima difficoltà, chiamata Goblin, diventa davvero interessante, e valorizza ancora di più le sue meccaniche, la sua trama e la sua ambientazione fantasy, non banali. Cyanide Studios sta ora lavorando al seguito, “Styx: Shards of Darkness”, in cui avrò di nuovo il ruolo di Styx, il primo goblin, il maestro dell’infiltrazione.

styx shards of darkness

Il gioco uscirà, per PC, Xbox One e PlayStation 4, nel 2016 e sarà realizzato in Unreal Engine 4. Oggi sono usciti dei primi screenshot, che mostrano i grandi ambienti del gioco (fedele alla strada intrapresa con “Styx: Master of Shadows”). Dalla Città dei Ladri, costruita nei relitti di antiche navi, a Korangar, città degli Elfi nascosta nelle montagne, in cui Styx si infiltra approfittando di un incontro diplomatico che si rivelerà essere la facciata di trame molto più insidiose.

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“Styx: Shards of Darkness” mi presenterà mappe da esplorare in modo semi-aperto, con enfasi sulla costruzione verticale. E sono davvero curioso di scoprire le nuove meccaniche di “Styx: Shards of Darkness” perché, non lo nascondo, mi sono divertito un sacco con “Styx: Master of Shadows”. Non è un videogioco che resterà nella storia del genere, anche se il suo level design (accompagnato da una a volte sorprendente libertà di azione) era di alta qualità. E non ha niente da invidiare a giochi realizzati con budget più alti e più pubblicizzati. Recuperatelo, se vi piace il genere stealth e il fantasy.

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