Dontnod Interactive, autori del deludente “Remember Me” e di “Life is Strange” (per noi uno dei giochi dell’anno 2015), hanno diffuso nuove informazioni sul loro nuovo progetto, “Vampyr”, e hanno un po’ discusso della possibile, e attesissima, seconda stagione di “Life is Strange”. Piano con i festeggiamenti: il progetto non è ancora sicuro, nonostante l’incredibile successo di pubblico e critica che l’opera ha ottenuto in tutto il mondo (sta per uscire anche in Giappone).

Michel Koch, co-direttore di “Life is Strange”, ha raccontato a Examiner cosa vorrebbe migliorare di “Life is Strange” in una seconda stagione, facendo tesoro di quello che ha scoperto lavorando al primo gioco a episodi, e al primo gioco con una prevalente componente narrativa, dello studio. “Abbiamo imparato molto sui dialoghi a bivi, un elemento molto complicato e qualcosa che vogliamo migliore nel prossimo gioco. Vogliamo che il dialogo sia ancora incentrato su quello che il giocatore sta facendo nella sua partita. Abbiamo imparato molto anche sul doppiaggio, che è stato una gran parte del nostro budget. Abbiamo risparmiato per poterci concentrare sul doppiaggio.

Abbiamo lavorato con un’agenzia di Los Angeles che aveva veri doppiatori americani ed era importante per noi che suonassero veritieri. Avevamo molte scene in cui diversi doppiatori erano presenti contemporaneamente, e questo aumentava i costi. Comunque, era [cruciale] per le scene più importanti con Max e Chloe. Volevamo davvero avere Hannah e Ashley insieme nelle cabine di doppiaggio, così da creare una vera connessione tra di loro. È qualcosa che vorrei approfondire nel prossimo progetto, magari con più registrazioni di gruppo.”

E, se “Life is Strange” non ha ancora una seconda stagione ufficialmente annunciata, magari vedremo questi elementi in “Vampyr”, di cui abbiamo potuto vedere i primi screenshot. Un gioco di ruolo in cui sarò un vampiro occupato a lottare per rimanere in vita e cibarmi, sempre a caccia di prede da divorare, condannato a vedere le conseguenze nel mondo del gioco delle mie azioni e dei miei omicidi. “Conseguenze”. Sembra che sia ormai la parola d’ordine a Dontnod Entertainment.

Certo, le atmosfere di “Vampyr” sembrano molto diversa da quelle di “Life is Strange” (comunque creato da una diversa squadra di Dontnod), e gli attuali screenshot mostrano… diciamo poco del gioco. Una strada buia. Un’altra strada buia. Una strada… buia. Un interno buio! Il comunicato stampa dà qualche informazione in più: il videogioco sarà ambientato a Londra, nel 1918, durante l’epidemia di influenza spagnola. Anche “Nosferatu: una sinfonia della notte” di Murnau usava il vampiro come allegoria dell’epidemia di peste, in fondo. Il protagonista, un dottore vampirizzato, avrà possibilità di esplorare, creare oggetti, imparare abilità e cacciare prede, in quella che, per ora, sembra un’ambientazione parecchio aperta.

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