Lionhead Studios, studio creato da Peter Molyneux e poi acquistato da Microsoft, ha in qualche modo seguito la parabola del suo fondatore, che la ha abbandonata nel 2012 e si è trasformato, nell’opinione pubblica, da genio del videogioco in mitomane parolaio. Intanto, Lionhead Studios continuava a sviluppare la serie di “Fables”, videogiochi di ruolo che avrebbero dovuto dare grande attenzione alle scelte morali del videogiocatore e valorizzarle, mentre il pubblico perdeva interesse e “Fable: Legends”, in lavorazione dal 2012, si rifiutava di uscire e di mostrarsi.

Oggi, è arrivata la notizia dell’annullamento del progetto “Fable: Legends” da parte di Microsoft, e della probabile (non sicura, ma molto probabile) fine dell’intero Lionhead Studios. La notizia è stata data da Hanno Lemke, manager generale di Microsoft Studios in Europa, che ha annunciato anche la chiusura dello studio danese Press Play Studios (“Kalimba”, “Max: The Curse of Brotherhood”, “Tentacles: Enter the Mind”… ammetto di non conoscerne neanche uno).

La reazione alla notizia è stata generalmente sfavorevole. Con questa mossa non solo Microsoft chiude uno studio storico, ma rinuncia anche a una delle sue migliori serie, “Fables”, in un momento in cui il videogioco di ruolo d’azione con elementi sandbox e open-world è uno dei generi più importanti del mercato del videogioco. La chiusura sembra essere stata, inoltre, davvero improvvisa, al punto che fino a pochi giorni fa si parlava ufficialmente di una beta di “Fable: Legends”. Microsoft non ha dato motivi precisi per la decisione, riferendosi alla volontà di “continuare a concentrare i suoi investimenti e lo sviluppo su giochi e serie che i fan desiderano e che vogliono giocare”. Insomma, la causa sembra proprio la perdita di interesse da parte del pubblico.

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