Il campo dei dispositivi indossabili sta crescendo a vista d’occhio, con numerose aziende pronte a dar vita al proprio smartwatch e non solo. Eppure fino ad ora la regina dei prodotti tecnologici considerati wearable è sempre stata la Pebble che però negli ultimi mesi si è ritrovata a fare i conti con una piccola crisi. Il problema principale è che i vari utenti hanno modo di poter acquistare dispositivi indossabili a prezzi piuttosto contenuti, grazie soprattutto a piccole aziende cinesi che puntano sul risparmio del consumatore.

Una situazione che potrebbe alla lunga diventare alquanto ingestibile e per questo, per evitare soprattutto indebitamenti futuri, la Pebble ha deciso di iniziare a tagliare i posti di lavoro. La notizia è stata comunicata dal CEO dell’azienda che ha precisato un taglio del 25%. Non è però l’unica mossa studiata dall’azienda per evitare di ritrovarsi con dei debiti ingestibili.

La Pebble infatti d’ora in poi realizzerà solo ed esclusivamente prodotti che possano effettivamente portare denaro alle casse dell’azienda. Ciò significa che i device messi in commercio saranno pochissimi e soprattutto dovranno necessariamente vendere, non ci sarà il tempo per fare scommesse o cose del genere, ma bisognerà puntare su qualcosa di sicuro. La politica dell’azienda però non cambierà, sarà diretta sempre verso dispositivi indossabili per il tempo libero e lo sport. Riuscirà la Pebble a riprendersi completamente dalla crisi?

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