Realtà virtuale e sesso: le predizioni del ’93 si stanno avverando?

Siamo finalmente arrivati nell’epoca della realtà virtuale, qualcosa che solo 20 anni  fa era niente più che fantascienza. E presto con i visori VR potremmo essere in grado di fare delle cose incredibili. Nel lontano 1993, quando tutto ciò era solo un sogno, un noto magazine che parlava di sesso ha effettuato una previsione su come si sarebbe evoluta la tecnologia in relazione ad esso negli anni a venire.

Già da allora balenava nella testa della gente la realtà virtuale, e secondo le previsioni di questo giornale quest’ultima avrebbe permesso alla gente di fare sesso anche senza il proprio partner davanti. Con l’aiuto dei visori VR e di piccoli apparecchi collegati ad essi, quali vibratori, mani artificiali e tanto altro, secondo questo concept si sarebbe potuto fare sesso anche a distanza. Sarebbe bastato un computer che trasmettesse tutti i dati sulle azioni compiute dall’utente che indossava questi accessori, fino al visore di un altra persona.

Tuttavia quella lontana previsione, per avverarsi, richiedeva dei computer con dei processori molto potenti, ed allora non si pensava nemmeno che senza inventare tecnologie diverse potesse essere possibile. Adesso però la realtà virtuale cè. Abbiamo visto come PornHub abbia aperto già una sezione con video idonei ai visori VR. E in teoria sarebbe possibile anche far avverare le previsioni degli anni ’90. Adesso dei visori VR potenti ce li abbiamo, basti pensare ad HTC Vive VR, e lo stesso vale per i computer. Sempre in teoria, ci sarebbe solo bisogno di qualcuno che realizzi gli accessori a luci rosse adatti. In conclusione, potrebbe quindi accadere da un momento all’altro che si potrà fare sesso con la realtà virtuale.

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