Robert Yang, sviluppatore indipendente che ha lavorato a diversi titoli che parlavano di sesso e omosessualità (“Hurt Me Plenty”, “Succulent”, “Rinse and Repeat”, “Cobra Club”), ha invitato durante un incontro della GDC (riportato da gamesindustry.biz) a un’industria e a un videogioco più aperti su questi temi.”L’industria del videogioco deve rilassarsi e farsi una scopata. Io faccio giochi che parlano di sesso. Devo fare questi giochi, perché penso che nessun altro li farebbe. In linea di massima, anche i giochi AAA che potreste associare col sesso omosessuale non parlano davvero di sesso omosessuale. Credo fermamente che possiamo fare meglio nel futuro.”

Uno dei problemi, è la paura di PayPal e Twitch di essere associati a questi temi. “Non posso neanche vendere i miei giochi. Se lo faccio, rischio che PayPal mi segnali come un account ad alto rischio. Non voglio neanche provare a litigare con PayPal. PayPal è usato in tutta l’industria del videogioco ed è l’occhio di Sauron. E sapete che Twitch banna i giochi? Io lo so perché i miei li hanno bannati due volte.”

Le regole di questi servizi, tanto fondamentali nel funzionamento dell’industria del videogioco e, nel caso di Twitch, nella sua promozione, sono inoltre estremamente vaghe. Nessuno sa esattamente perché un gioco venga vietato su Twitch o quali siano i suoi limiti, perché “The Witcher 3: Wild Hunt” venga permesso per esempio (nonostante le scene di nudo) e “Yandere Simulator” venga vietato. Come Robert Yang nota, Twitch chiude volentieri un occhio sui grandi videogiochi, concentrando i divieti sui piccoli titoli indipendenti per contenuti che non farebbero mai bannare un AAA.

“Se i videogiochi vogliono diventare l’industria e il medium artistico più potenti del mondo, non potete smattare davanti a una battuta sui piselli. Tutti amano giocare a videogiochi, e qualche videogioco parla di sesso. Non vietate i videogiochi solo perché parlando di sesso. La società non collasserà per questo. Rilassatevi, andate a farvi una scopata. Fatevene una ragione.” Aggiungerei, alle difficoltà che uno sviluppatore di videogiochi con temi sessuali incontra, anche Kickstarter, Steam e la vendita in negozio, rifacendomi a vecchie dichiarazioni di No Reply, autori di “Seduce Me”.

I contenuti sessuali sono vietati su Kickstarter, e un videogioco che non si proponga con anche una sua versione “per tutte le età” non può sostanzialmente quindi essere finanziato tramite crowdfunding. Il problema è stato risolto da molti anni nell’industria del videogioco pornografico giapponese, che ha dovuto imparare a poter ottenere facilmente versioni per tutte le età dei suoi giochi per poterli portare su console. Tutte le console attualmente in commercio, infatti, vietano esplicitamente la presenza di contenuti per adulti (classificati “Adults Only”), vietati ai minori di 18 anni in America.

La soluzione, terribile, è stata di creare “scene di sesso estraibili”. In molti videogiochi pornografici giapponesi, anche di ottima fattura (sto guardando proprio te, “Kara no Shojo”), le scene di sesso o sessualmente esplicite possono essere ormai tolte senza alcun danno alla storia, con lo strano risultato che i giochi sono pornografici, ma non parlano per niente di sesso in quanto ogni riferimento alla sessualità deve poter essere tolto facilmente.

Così anche Steam preferisce non distribuire contenuti Adults Only tramite la sua piattaforma. La cosa più simile attualmente presente è “Kindred Spirits on the Roof” che ha scene di sesso piuttosto soft… ma almeno ha scene di sesso. Sesso omosessuale, per giunta. E i rivenditori dichiarano esplicitamente di non voler avere niente a che fare con contenuti pornografici, ed è impossibile (in Occidente) distribuire in negozio titoli di questo genere. La categoria Adults Only non riguarda, in teoria, solo i contenuti sessuali, ma anche quelli esageratamente violenti. In pratica però i contenuti violenti, che sono la benzina dell’industria del videogioco, vengono spesso messi nella categoria Mature. Il sesso, che eppure è una cosa più piacevole della violenza, è invece ghettizzato, impossibile da finanziare tramite Kickstarter, impossibile da vendere tramite PayPal, su Steam, in negozi, impossibile da trasmettere su Twitch. E speriamo che Google non ci tolga la pubblicità per l’immagine in apertura dell’articolo.

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