Abbiamo due importanti notizie a proposito di Samsung Galaxy S7 e S7 Edge, una buona ed una cattiva. Nell’impossibilità di chiedervi quale delle due vorreste sentire per prima, partiamo da quella cattiva. I due smartphone Android top di gamma della casa produttrice con il primato mondiale sul mercato degli smartphone non supportano l’ultimo standard di Qualcomm Quick Charge 3.0, bensì sono rimasti a Quick Charge 2.0.

E c’era da aspettarsela qualcosa del genere vista la scelta del produttore di includere una porta micro USB invece della nuova USB di tipo C a bordo degli smartphone. Per chi non lo sapesse questo standard permette la ricarica molto veloce della batteria. L’assenza dell’ultima versione deriva dal fatto che il processore Samsung Exynos 8890 di Samsung Galaxy S7 e S7 Edge non la supporta.

Sebbene non sia così nella versione americana con Qualcomm Snapdragon 820, il colosso coreano ha deciso di non includere l’ultima versione neanche su quei modelli. Perlomeno però abbiamo Quick Charge 2.0, che può ricaricare una batteria da 3900 mAh di capacità al 60% in 30 minuti. La buona notizia è invece il fatto che Samsung Galaxy S7 e S7 Edge supportano il WiFi Sharing.

In pratica se questi smartphone sono connessi ad una rete WiFi, possono condividere la connessione ad internet proveniente da quest’ultima con altri dispositivi. Fino ad ora esisteva solamente il tethering e l’opzione hotspot per quanto riguarda la connessione dati: sarà molto utile a tanti utenti poter condividere anche i modem in questo modo.

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